São Paulo – Replica pomeridiana di quel che è accaduto stamane. Ma su una pista rovente da 55 gradi e con le gomme soft in simulazione qualifica. Nico Rosberg stamane con le medie 1’12″764, Lewis Hamilton secondo a 221 millesimi. Nel pomeriggio Nico Rosberg 1’12″123, Lewis Hamilton secondo a 213 millesimi. Quindi pole position del venerdì al pilota tedesco e prima fila provvisoria ancora e sempre tutta Mercedes. Il Gran Premio del Brasile di domenica potrebbe non essere decisivo e la soluzione finale rinviata alla gara di Abu Dhabi del 23 novembre che raddoppia il punteggio. Ma oggi l’assalto di Nico Rosberg alla sicurezza di Lewis Hamilton c’è stato, deciso e perentorio.  Con le medie e le soft lo stesso distacco in favoe di Nico, millesimo più millesimo meno. Tra le due gomme una differenza prestazionale minima sul giro di chilometri 4,309 del circuito di Interlagos: 6 decimi e 41 millesimi. Forse a causa dell’asfalto nuovo che ha continuato a trasudare olio impedendo di essere gommato come di solito accade e per altro nel pomeriggio reso rovente da una temperatura al suolo di 55 gradi.
La replica della mattina si è fermata alla prima fila provvisoria. Subito dietro è cambiato il terzo comprimario. Nelle libere 1 era stato Daniil Kvyat con la Toro Rosso, nella seconda sessione il finlandese della Ferrari conosciuto come Iceman, ultimo pilota nel 2007 a vincere il titolo con la Rossa. Da allora più nessuno. Kimi Raikkonen ha preso autorevolmente il terzo posto con 573 millesimi di distacco mentre Fernando Alonso ha concluso la simulazione qualifica col settimo tempo a 999 millesimi e per giunta nella prima fase della simulazione gara la unit power della sua monoposto è andata arrosto e lo ha lasciato in mezzo alla pista costringendo ad esporre per 8 minuti la bandiera rossa.
Raikkonen ha strappato il terzo posto alla Red Bull di Daniel Ricciardo, quarto a 833 millesimi (Vettel con la testa ormai a Maranello nono a 1”210). La Williams non è apparso chiaro se si è nascosta rimanendo comunque nei paraggi della seconda fila: Valtteri Bottas quinto a 912 millesimi, Felipe Massa sesto a 976. La top ten della griglia provvisoria è stata completata dall’ottavo posto di Daniil Kvyat con la Toro Rosso a 1”131 e dal decimo di Kevin Magnussen con la McLaren a 1”356 (Jenson Button, in mattinata fermo dopo un giro per noie elettriche, 16mo). Nel pomeriggio fermo dopo 5 giri Vergne per noie alla unit power e del tutto inattivo Pérez la cui Force India in mattinata è stata distrutta da Juncadella alla “curva dei dilettanti”.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.