Monza – Accade anche questo. E il fair play non c’entra. Eppure Nico Rosberg, balzato con uno scatto prepotente in testa al via mentre Lewis Hamilton annaspava nel gorgo d’un risucchio che dalla pole l’ha cacciato in quarta posizione alla prima curva, ha regalato la vittoria al nemico giurato. E’ accaduto al 29mo giro dopo il cambio gomme. Il tedesco è arrivato lungo alla prima variante e l’inglese risalito in seconda posizione ha percorso su un red tapet i pochi metri che lo separavano dalla prima posizione della quale ha preso possesso per tenerla fino all’ultimo dei 53 giri in programma. Sesta vittoria in stagione, distacco ridotto da Rosberg, arrivato secondo a 3″1: 216 punti contro 238. La lotta per il titolo mondiale continuerà appassionante.
Nello stesso giro in cui Rosberg ha confezionato il regalo per Hamilton la Ferrari di Fernando Alonso, in quel momento 11mo, ha servito la più amara delle delusioni. Il motore, il quinto, ha lasciato a piedi lo spagnolo che nel prossimo gran premio di Singapore dovendo utilizzare la sesta unit power sarà penalizzato in griglia di 10 posizioni. Nella giornata in cui la Ferrari ha recitato il ruolo di comparsa davanti al pubblico di casa la Rossa di Kimi Raikkonen decima al traguardo ha guadagnato una posizione a tavolino per la penalizzazione di 5 secondi inflitta dagli stuart a Magnussen per avere ostacolato irregolarmente Bottas durante un sorpasso. Il finlandese ha registrato un diostacco di 63″5. Il pilota della McLaren da settimo sotto la bandiera a scacchi si è ritrovato decimo a 66″1.
Rispettato il pronostico della doppietta Mercedes cui ha fatto eco la doppietta per il terzo e quarto posto della Williams. Sul podio è salito Felipe Massa partito bene che ha conservato facilmente la posizione fino alla conclusione. Il distacco del brasiliano è stato di 25″. Vatteri Bottas, dopo la pessima partenza che l’ha fatto retrocedere fino all’11mo posto, è stato protagoniosta d’una perentoria rimonta che l’ha portato al quarto posto con 40″7 di distacco.
Rimonta irresistibile di Daniel Ricciardo autore di un paio di sorpassi magistrali. L’australiano è partito male e dal nono posto in griglia s’è trovato invischiato al 14mo. E’ stato anonimo e deludente fino al cambio gomme. Dal 26mo giro è salito alla ribalta ed ha occupato la scena prepotentemente recitando a soggetto ancora in una rimonta leggendaria che s’è fermata solo alle spalle del’irragiungibile Bottas. Ricciardo ha imposto la sua legge uno dopo l’altro a Raikkonen, Alonso, Button, Pérez, Magnussen e per  ultimo al compagno di squadra e quattro volte campione del mondo Vettel che ha superato senza pietà con una manovra d’astuzia che ha disorientato il tedesco. Meritatissimo il quinto posto con 50″3 di distacco e il ruolo che s’è preso in Red Bull, team nel quale Vettel, sesto con 59″9 di distacco, ormai sta proprio male. Per effetto della penalizzazione di Magnussen Sergio Pérez si è classificato settimo a 62″5, e Jenson Button ottavo a 63″.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.