Misano Adriatico – Smith, Abraham, Aoyama, Aleix Espargaro, Pol Espargaro, Iannone,  Rossi, Cructlow, Petrucci. E’ la lunga lista dei caduti, senza conseguenze per i piloti (il più dolorante alla caviglia destra, Iannone) nell’ordine, sulla pista all’allagata dalla pioggi caduta a scrosci sin dalla nottata e che stamane non ha diminuita d’intensità. Stesse condizioni nel pomeriggio, domani e in gara bel tempo.
In queste condizioni più per anfibi che per terrestri Yonny Hernandez ha issato la bandiera sul pennone più alto ed ha fatto suonare l’inno della Colombia. Ma anche quello italiano dal momento che la sua Ducati Pramac ha girato in 1’50″310 dando 1″693 alla Honda Repsol di Marc Marquez, secondo, e 1″783 alla Ducati Team di Andrea Dovizioso, terzo.
Hernandez è stato quello che ha rischiato di più, gli è andata bene ed ha avuto il suo momento di gloria. I distacchi di oggi non contano se è vero che da domani sarà bel tempo ma la top ten va comunque stilata. Quarto Stefan Bradl con la Honda LCR a 2″076, quinto Danilo Petrucci con la Art a 2″847, sesto Aleix Espargaro con la Yamaha Forward a 3″026, settimo Andrea Iannone con la Ducati Pramac a 3″168, ottavo Pol Espargaro con la Yamaha Tech3 a 3″455, nono Valentino Rossi con la Yamaha Factory a 3″933, decimo Dani Pedrosa con la Honda Repsol a 4″140.
Fuori dalla top ten è rimasto Jorge Lorenzo con la Yamaha Factory 12mo a 5″105.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.