Singapore – Nascoste così bene fino all’ultimo istante al punto che quando si è concretizzato il dominio gli avversari sono rimasti congelati dallo stupore pur nell’afosa serata di Marina Bay. Uno dopo l’altro al traguardo in rapida successione. Nico Rosberg è rimasto in pole il tempo che Lewis Hamilton raggiungesse la bandiera a scacchi. S’è ritrovato secondo per il nulla di 7 millesimi. Il nemico ha fatto 1’45″681. Pole sesta in stagione e numero 37 in carriera, quarto  nella graduatoria dopo Michael Schumacher 68, Ayrton Senna 65, Sebastian Vettel 45.
Seguendo il copione dei precedenti gran premi la Ferrari si è “sgonfiata” nel momento della verità. Ed ancora una volta mostrando cedimenti vergognosi. Nella Q1 Raikkonen  primo 1’46″685 ed Alonso secondo a 204 millesimi, aveva dato forza alla fiamma della speranza accesa nel pomeriggio dallo spagnolo col miglior giro nelle libere 3. Nella Q2 con Rosberg in testa ed Hamilton secondo i due ferraristi avevano tenuto botta col terzo tempo di Alonso e il quarto di Raikkonen. In Q3 il disastro. Iceman appena sceso in pista per il secondo tentativo è stato fermato da un calo di potenza ed è rientrato mestamente al box. Concluderà comunque settimo col tempo fatto nella prima occasione (+489 millesimi da Hamilton). Alonso si è trovato con una Rossa pallida idea di quella che aveva tenuto botta fino a quel momento ed a malapena ha chiuso col quinto tempo, +226 millesimi. Insomma una terza e una quarta fila. Tutto nello norma… Ferrari.
Ancora una volta la Red Bull ha dimostrato di essere la seconda forza e la prima tra gli umani. Daniel Ricciardo terzo a 173 millesimi e Sebastian Vettel quarto a 221 hanno. Seconda fila tutta loro.
Nella terza fila di Alonso c’è Felipe Massa sesto con la Williams (+319 millesimi), nella quarta fila di Raikkonen Valterri Bottas ottavo con l’altra Williams (+506). Quinta fila per Kevin Magnussen, nono con la McLaren (+569), e Daniil Kvyat, decimo con la Toro Rosso (+1″681).

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.