Singapore – Il colpo di scena appena si alza il sipario e le monoposto sono allineate sulla griglia. La Mercedes di Nico Rosberg ha problemi elettronici. Consulto e immediato intervento. Niente da fare. Al via per il warm up la monoposto del tedesco non parte. La portano in garage, rimediano in qualche modo e Rosberg parte dalla pit line. Una decisione inutile. Il problema rimane e dopo 15 giri penosi all’ultimo posto il ritiro.
Parte la gara. Hamilton non si fa sorprendere e volo subito via seguito da Vettel e Alonso che riesce a superare Ricciardo. La Mercedes dell’inglese domineràò dall’inizio alla fine. Non intaccherà il suo strapotere una safety car al 31mo giro, nè il fatto che al 52mo giro effettuerà il terzo e ultimo cambio gomme. Aveva accumulato tanto vantaggio dopo il rientro della safety car al 37mo da rientrare alle spalle di Vettel che ha superato con facilità con le gomme fresche che nessuno aveva.
La “danza” del cambio gomme comincia all’11mo. E’ aperta da Massa seguito da Raikkonen e Bottas (12mo), Vettel, Alonso e Ricciardo in marcamento stretto (13mo), Hamilton (14mo).
E’ ancora Massa al 23mo giro a fermarsi per prima per il secondo cambio gomme. Si fermano poi Bottas (24mo), Alonso (25mo), Vettel e Raikkonen (26mo), Hamilton (27mo), Ricciardo (28mo)
Al 31mo giro in un sorpasso tra Pérez e Sutil si verifica l’autoscontro. La pista si riempie di detriti dell’ala distrutta della Force India del messicano. Safety car. La Ferrari intuisce che la Red Bull non farà più fermare i due piloti e gioca d’azzardo: fa rientrare Alonso e Raikkonen per il terzo cambio gomme e mandarli fino alla conclusione. Chissà… La safety car torna in garage al 37mo giro e la top ten è formata da Hamilton in testa, Vettel secondo, Ricciardo terzo, Alonso quarto, Massa quinto, Bottas sesto, Button settimo, Raikkonen ottavo, Vergne nono, Magnussen decimo.
Hamilton spinge per aprire il baratro che gli consentirà, dovendo effettuare il terzo cambio gomme obbligatorio con le soft, di ammortizzare al meglio la necessità imposta dal regolamento. Quando si ferma al 52mo giro ha tanto vantaggio di rientrare solo alle spalle di Vettel che si beve dopo un giro e torna in testa per volare verso il traguardo per conquistare la settima vittoria stagionale che col compagno livoroso spettatore al box gli consente a cinque gara dalla conclusione di passare in testa con 3 punti di vantaggio 241 a 238. Vettel arriva secondo, bella rivincita su Ricciardo, con 13″5 di distacco, Ricciardo terzo a 14″2. Alonso quarto a 15″3, Massa quinto a 42″1, Vergne sesto a 56″8, Pérez settimo a 59″, Raikkonen ottavo a 60″6, Hulkenberg nono a 61″6, Magnussen decimo a 62″2.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.