Valencia – Il trittico di Marc Marquez dalle libere 1 alle 3 si è concluso con un giro da 1’30″950. Solo lui sotto l’1’31”. Due giri dopo una banale scivolata alla curva 5 dove il campione del mondo confermato ha perso l’anteriore per una banale caduta senza conseguenze. E’ rientrato in pista con la seconda moto soddisfatto del lavoro svolto.
La sorpresa della mattinata è stata la Yamaha Tech3 di Pol Espargaro che ha piazzato la botta da secondo posto a 133 millesimi dalla Honda Repsol ma precedendo la Yamaha Factory di Jorge Lorenzo che si è dovuto accontentare del terzo posto con 196 millesimi di distacco.
Prepotente ritorno di Andrea Iannone il quale, dopo due sessioni anonime in recupero sulle conseguenze dell’incidente che lo ha tenuto a riposo forzato per una gara, si è piazzato al quarto posto con la sua Ducati Pramac a 198 millesimi precedendo la Ducati Team di Andrea Dovizioso, quinto a 209.
Sesto Dani Pedrosa a 309 millesimi la cui Honda Repsol non è apparsa del tutto in… confidenza col tracciato valenciano. Valentino Rossi ha dovuto littare col coltello fra i denti per evitare il primo turno di qualifiche riuscendo a risalire dall’11mo posto al sesto con la Yamaha Factory n.46 a 368 millesimi. La top ten che dà l’accesso alla Q2 è stata completata da Aleix Espargaro, ottavo con la Yamaha Forward a 439 millesimi, Cal Crutchlow, nonocon la Ducati Team a 458, e Bradley Smith, decimo con la Yamaha Tech3 a 519.

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Girolamo Cimarosti
Eoliano di Lipari, appassionato di motori e particolarmente innamorato delle due ruote. L’altra sua passione è la musica classica. Verdi, Puccini, Bellini e Rossini sono i suoi preferiti. Suona discretamente il pianoforte. Il richiamo della MotoGP per lui è irresistibile.