Honda Project 2&4 powered by RC213V: metà moto, metà auto

È il progetto vincitore del Global Design Project, concorso che la Casa organizza internamente ogni anno per stimolare la creatività dei propri designer e progettisti. Il debutto al Salone di Francoforte 2015.

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Al Salone di Francoforte 2015 non si vedranno solamente auto. Sarà possibile vedere anche studi di design, concept car e prodotti a metà tra la tradizione e l’innovazione. Come Honda Project 2&4 powered by RC213V, una sorta di kart estremo che mixa gli elementi di una corsa in sella a una moto con le caratteristiche più accattivanti al volante di un’auto.

Dotata del motore da competizione della RC213V MotoGP, modificato per renderla idonea a circolare sulle strade aperte al traffico, la Honda Project 2&4 offre la libertà di una moto e la manovrabilità di un’auto.

L’eccezionale motore, sviluppato per la moto da competizione della MotoGP e appositamente adattato all’uso su strade pubbliche, è un V4 da 999 cc a quattro tempi con una potenza massima di 215 cv a 13.000 giri/min e coppia di oltre 118 Nm a 10.500 giri/min. Il cambio è a sei rapporti a doppia frizione (DCT).

Ispirato alla creatività globale di un unico “team Honda”, è il progetto vincitore del Global Design Project, concorso che la Casa organizza internamente ogni anno come parte dell’iniziativa per stimolare la creatività dei propri designer e progettisti. L’obiettivo di questo concorso annuale tra i reparti R&D Honda, infatti, è di sfidarsi per il raggiungimento di obiettivi fortemente ambiziosi.

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Honda Project 2&4 è un esempio di ciò che questa sfida è in grado di regalare. Concepito dal reparto R&D moto di Honda con sede ad Asaka e progettato in collaborazione con il reparto R&D auto di Wako, Honda Project 2&4 nasce per creare un’esperienza di guida intensa coniugando gli elementi più elettrizzanti di una corsa in sella a una moto con le caratteristiche più accattivanti al volante di un’auto.

Il design delle sovrastrutture e la posizione del motore sono ispirati alla leggendaria Honda RA272 del 1965. La struttura lascia in vista il telaio e le parti funzionali dell’auto, proprio come avviene per una moto, rispetto alla quale è altrettanto compatta. La lunghezza complessiva è di 3.040 mm, la larghezza di 1.820 mm e l’altezza di 995 mm. Il peso è di soli 405 kg.

L’abitacolo è scoperto, con il sedile del conducente sospeso appena sopra il livello dell’asfalto quasi a dare la sensazione di trovarsi in sella a una moto o seduti su un kart veramente estremo. Talmente estremo da spingere la “zona rossa” del motore fino a 14.000 giri/min!

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