I 50 anni di Opel Kadett B, il modello che lanciò lo slogan “Das Auto”

Un successo di vendite sin dall’inizio, con oltre 105.000 unità prodotte nel primo anno e un totale di 2,3 milioni di unità vendute quando uscì di scena nel luglio del 1973.

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Dopo la A, si sa, c’è la B. Nel 1965 la Kadett B sostituì il precedente modello Kadett A. L’auto che prese il posto della prima Kadett del dopoguerra era più lunga di 18 centimetri, superava i quattro metri di lunghezza ed era disponibile in tre versioni: berlina a due o quattro porte, ovviamente la station wagon CarAvan e coupé (il cui profilo si ispirava chiaramente alle fastback degli Stati Uniti, come la Chevrolet Chevelle).

In linea con il design più sportivo della vettura, dalla Kadett A alla B la potenza aumentò di 5 cv, per cui il motore da 1.078 cm3 erogava 45 cv. Di questo motore era disponibile anche la versione 1.1 litri S da 55 cv, a cui si aggiunse nel 1966 una versione da 60 cv e con doppio carburatore. Al vertice della gamma si trovava il 4 cilindri 1.9 da 90 cv, montato poi nel 1967 sulla versione Rallye B.

Accanto alla classica trasmissione a quattro velocità, dal 1968 la Kadett fu disponibile anche con cambio automatico a tre rapporti, una soluzione ancora piuttosto insolita in questa classe. Inizialmente il cambio automatico era abbinato solo ai motori 1.7 e 1.9, ma un anno dopo anche chi acquistava la Kadett 1.1 litri da 60 cv poteva scegliere di abbandonare la trasmissione manuale.

La Kadett B fu un successo di vendite sin dall’inizio, con oltre 105.000 unità prodotte nel primo anno e un totale di 2,3 milioni di unità vendute quando uscì di scena nel luglio del 1973. Mentre oggi più del 60% delle compatte sono versioni station wagon, allora la quota della CarAvan si assestava solo intorno al 17%.

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LA KADETT RALLY
Molto prima che Volkswagen proponesse le versioni GTI, la Kadett Rallye presentata nel 1966 fu l’antenata di tutte le sportive compatte. La coupé con cofano nero opaco a strisce era disponibile inizialmente nella versione a doppio carburatore da 60 cv del motore 1.1 litri e dal 1967 anche con l’unità da 1.9 litri da 90 cv che permetteva alla coupé di raggiungere i 170 km/h.

L’elenco delle vittorie è infinito: la Kadett Rallye conquistò il Rally Stoccarda-Lyon-Charbonnières, il Rally dell’Assia, il Rally Trifels e il Tour de Luxembourg. Günther Irmscher, specializzato nell’elaborazione dei modelli Opel, vinse il Tour d’Europe nel 1967. Nello stesso anno, la Kadett festeggiò la sua vittoria più importante: prevalse infatti nella propria classe al Rally di Monte Carlo.

Per capire la popolarità e il successo della Kadett Rallye nelle competizioni sportive dell’epoca basta leggere le statistiche del 1968: su un totale di 238 eventi conquistò 222 vittorie di classe, 345 medaglie d’oro e 287 d’argento.

OLYMPIA, LA VERSIONE ELEGANTE DI KADETT
Opel fu ancora una volta un pioniere dei veicoli di nicchia con la Olympia A basata sulla Kadett B. “L’Olympia costituisce la coerente declinazione di una vettura di successo come Kadett, ma a un livello superiore,” affermava il comunicato stampa Opel dei tempi.

E in effetti l’Olympia si distingueva per le dotazioni di livello superiore come speciali tappeti e la plancia rivestita “di vero legno”, o la griglia del radiatore modificata con finitura cromata, i fari anteriori rettangolari e i finestrini posteriori più grandi.