Considerando le ultime vicende del dieselgate, Muller si è dichiarato soddisfatto per i dati di vendita registrati lo scorso anno e si scusa per lo scandalo: “Gli Usa sono e resteranno un mercato fondamentale. Mi scuso per ciò che è successo. Siamo impegnato per mettere le cose a posto”.

Il CEO di Volkswagen: “Gli Usa sono un mercato fondamentale per il Gruppo”

Gli Stati Uniti dichiarano guerra a Volkswagen, Volkswagen promette amore eterno, mantenendo fermamente il proprio impegno e i piani di investimento negli States come affermato dal CEO Matthias Muller nella conferenza stampa alla vigilia del Salone di Detroit.

“Gli Usa sono e resteranno un mercato fondamentale per il Gruppo Volkswagen. Sappiamo di aver profondamente deluso i nostri clienti, gli organi governativi competenti e il pubblico. Mi scuso per ciò che è successo in Volkswagen. Siamo fortemente impegnati per mettere a posto le cose”.

Mentre le misure tecniche per l’Europa sono definite e la loro implementazione inizierà nel corso di questo mese, Volkswagen sta lavorando intensamente sulle soluzioni per il mercato statunitense. Müller ha sottolineato come il Gruppo stia dialogando in maniera costruttiva con le Autorità competenti, la United States Environmental Protection Agency (EPA) e il California Air Resources Board (CARB). Le soluzioni saranno presentate non appena verranno definitivamente approvate dalle Autorità.

Considerando le ultime vicende, il CEO si è dichiarato soddisfatto per i dati di vendita registrati lo scorso anno. Müller ha affermato che i 9,93 milioni di veicoli consegnati ai clienti in tutto il mondo rappresentano una performance stabile. Negli Stati Uniti, i dati riferiti alle consegne sono anche leggermente incrementati, attestandosi a circa 600.000 veicoli.

Da parte sua, Volkswagen conferma i già annunciati programmi di espansione delle proprie attività in Nord America. Dopo aver investito più di 1 miliardo di dollari nell’impianto di Chattanooga, nel Tennessee, il Gruppo pianifica di destinare ulteriori 900 milioni di dollari alla produzione del nuovo Suv medio per il mercato americano, il cui inizio è pianificato entro la fine dell’anno.

Anche la produzione della Audi Q5 a San José, in Messico, prenderà il via in primavera come previsto. Porsche ha inaugurato l’anno scorso il suo nuovo quartier generale e il Customer Experience Center ad Atlanta, in Georgia, con un investimento di 100 milioni di dollari. Un ulteriore elemento della strategia del Gruppo VW in Nord America è la versione lunga della nuova Tiguan, che dovrebbe uscire dalla linea dell’impianto di Puebla, Messico, a partire dal 2017. Tuttavia, Müller ha ammesso che “Volkswagen deve approfondire ulteriormente la propria conoscenza degli Stati Uniti”.

Per il momento riconquistare la fiducia è l’obiettivo principale del Gruppo per il 2016, ha detto Müller, e ciò si traduce non solo nelle soluzioni tecniche per i veicoli interessati nel dieselgate, ma anche nel ricostruire la credibilità, in particolare facendo piena chiarezza su quanto accaduto. Il CEO ha inoltre ribadito che Volkswagen subirà un sostanziale riallineamento in termini di struttura e cultura, con la strategia futura che sarà presentata a metà 2016. A questo proposito, tra le altre cose, è prevista un’offensiva sul fronte della digitalizzazione ed entro il 2020 il Gruppo commercializzerà in totale 20 veicoli elettrici e ibridi plug-in.

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