Il Grand Tour of Switzerland – l’itinerario circolare di 1.600 km che si snoda su strade cariche di fascino attraverso 22 laghi, 12 siti Unesco e 5 passi alpini – è percorribile anche con un’auto elettrica. Lungo tutto il percorso, negli hotel oppure in postazioni pubbliche, sono state installate infatti 300 stazioni di ricarica per andare alla scoperta dei tesori naturalistici e culturali della Svizzera senza doversi preoccupare di rimanere “a secco di energia”.

Con zero rumore e zero emissioni, due equipaggi partiti da Milano hanno esplorato la tratta orientale del Grand Tour da Appenzello a Splügen, percorrendo oltre 800 km a bordo della compatta 100% elettrica Renault Zoe (vettura che garantisce circa 300 km di autonomia reale). L’itinerario è stato studiato per abbinare la visita alle attrazioni turistiche al tempo necessario alla ricarica, sfruttando al meglio i “tempi morti”.

Prima tappa è stata il villaggio di Appenzello, in una delle zone più rurali e tradizionali della Svizzera dove, una volta all’anno, si vota nella piazza principale per alzata di mano. Dopo una passeggiata per le vie del centro, cena tradizionale e pernottamento all’Hotel Bären di Gonten, che offre la possibilità di ricaricare l’auto nel parcheggio privato.

L’itinerario è proseguito verso il Bündner Herrschaft, dove l’autrice Johanna Spyri trasse ispirazione per la sua intramontabile Heidi. Proprio a Maienfeld sorge Heidorf, il villaggio di Heidi: un must per chi viaggia con i bambini. Sosta consigliata per una ricarica e per un pranzo al Bel Air è il Grand Resort di Bad Ragaz, con terme, trattamenti wellness e campo da golf. Poco distante i vecchi bagni di Pfäfers, dove si trova la stretta gola della Tamina, con pareti rocciose alte fino a 70 metri e visitabile attraverso il sentiero che dalla piccola sorgente termale porta alla grotta di acque sorgive.

Dopo una notte a Davos, gli equipaggi hanno raggiunto Thusis per visitare le selvagge gole della Viamala. Il ritorno a Milano altrettanto scenografico: si passa da Zillis, con la chiesa romanica di St. Martin definita la “Sistina” della Alpi, dai villaggi di Andeer e da Splügen, per poi proseguire in direzione di San Bernardino.

In totale, il Grand Tour della Svizzera si snoda per 1.643 km lungo 45 attrazioni, di cui 12 patrimoni Unesco e 2 biosfere, 22 laghi e 5 passi alpini che superano i 2.000 metri (Passo del San Gottardo, Passo della Furka, Passo della Flüela, Passo dello Julier e Passo del San Bernardino). Il periodo consigliato per questo tour va da aprile a ottobre. A garantire la ricarica elettrica lungo tutto il percorso 300 postazioni (in hotel o pubbliche).