Il futuro secondo il Gruppo Volkswagen: lasceremo le nostre auto all’ingresso della struttura dove dobbiamo andare, mentre la ricerca del posto libero e le relative manovre di parcheggio saranno eseguite autonomamente dalla vettura. Per dimostrare come tutto questo sia possibile il Gruppo VW ha avviato un progetto pilota in un autosilo dell’aeroporto di Amburgo, dove si stanno già testando vetture dei brand Volkswagen, Audi e Porsche dotate di sistema di parcheggio autonomo. Un servizio che dovrebbe diventare operativo all’inizio del prossimo decennio. Da quel momento, si potrà dire addio alla ricerca di un posteggio andando direttamente al check-in. Per lo meno ad Amburgo.

Il progetto pilota è parte di una collaborazione strategica tra il Gruppo Volkswagen e la città anseatica. L’obiettivo comune è quello di creare un modello di mobilità urbana del futuro, perché il futuro della mobilità si concretizza in primis proprio nelle città e nelle metropoli. È qui, infatti, che si concentrano le problematiche più impellenti, ma anche le maggiori opportunità di cambiamento. Il Gruppo Volkswagen investirà oltre 34 miliardi di euro in nuove tecnologie del futuro – come l’elettrico, la guida autonoma, la connessione digitale e i nuovi servizi di mobilità – e ha già attivi oltre 50 progetti di cooperazione e partnership con amministrazioni.

Le auto impegnate nel test all’aeroporto di Amburgo si muovono autonomamente verso il posto libero (se elettrica, cercando anche una colonnina di ricarica) con l’ausilio di una mappa dettagliata della struttura e, per orientarsi meglio, utilizzano marcatori visivi installati all’interno della struttura stessa. Tutti i veicoli sono equipaggiati con un sistema di rilevamento attivo dell’ambiente circostante, in grado di riconoscere gli oggetti e reagire di conseguenza. A tal fine, sono dotati di un set di sensori che comprenderà tra l’altro sistemi basati su ultrasuoni, radar e telecamere. L’elaborazione dei dati sarà effettuata da un’unica centralina dell’auto.