Eagle-360 Goodyear al Salone di Ginevra

Il Salone di Ginevra oltre a essere il palcoscenico per il lancio delle ultime novità a quattro ruote è anche l’occasione per gettare uno sguardo sui possibili sviluppi futuri del settore automotive. A tal proposito, Goodyear ha presentato proprio a Ginevra il pneumatico concept Eagle-360: una sfera collegata all’auto attraverso levitazione magnetica e realizzata con stampa 3D.

Il concept, che sarà utilizzato per sviluppare i pneumatici del futuro, è stato progettato seguendo 4 “precetti”: manovrabilità, sicurezza, connettività e biomimica, fondamentali per rispondere alle “esigenze” dei veicoli a guida autonoma, che secondo un recente studio effettuato da Navigant Research entro il 2035 saranno 85 milioni in tutto il mondo.

“I veicoli autonomi rivoluzioneranno le interazioni delle persone con l’auto. Per questo motivo, i pneumatici giocheranno un ruolo ancora più importante in futuro, come unico punto di contatto con la strada”, Luca Crepaccioli, general manager Southern Europe di Goodyear Dunlop.

La forma sferica di Eagle-360 è stata ideata per fornire la massima manovrabilità, per permettere alla vettura di muoversi in tutte le direzioni. Altro aspetto da non sottovalutare, figlio del costante aumento della popolazione soprattutto nelle aree urbane che porta a un sempre minor spazio a disposizione per i parcheggi: grazie alla sua capacità di curvare a 360°, Eagle-360 faciliterà proprio il parcheggio negli spazi ridotti.

Collegato al veicolo attraverso levitazione magnetica, altra caratteristica importante del nuovo concept Goodyear è l’elevata connettività: i sensori all’interno del pneumatico registrano e regolano l’usura, rilevano le condizioni meteo e del manto stradale, e comunicano tutte le informazioni all’auto.

A rivoluzionare ancor più il tradizionale approccio ai pneumatici, l’utilizzo della stampa 3D per produrre il battistrada. Con Eagle-360 sarà quindi possibile personalizzare il pneumatico creando l’opzione ideale per le proprie esigenze.

Il concept è stato sviluppato avvalendosi delle ultime scoperte in campo biomimico (guarda cos’ha fatto Ford), ovvero la scienza che prende ispirazione dalla natura. Il battistrada, infatti, riproduce il disegno di un particolare tipo di corallo, mentre il fondo delle scanalature ha le stesse caratteristiche della spugna naturale, che si indurisce quando è asciutta e si ammorbidisce quando è bagnata. Motivo? Offrire adeguate prestazioni in caso di pioggia e una buona resistenza all’aquaplaning.

Nel video qui sotto potete vedere come funziona il pneumatico del futuro secondo Goodyear. Sembra un film di fantascienza, ma altro non è che il futuro del mondo a quattro ruote. O forse dovremmo anche iniziare a chiamarlo mondo a “quattro sfere”?