Il primo impianto di produzione Volvo negli Stati Uniti

Grazie al nuovo stabilimento il ruolo di Volvo diventerà quello di un vero costruttore globale, con una presenza industriale in tutti e tre i principali continenti. La futura fabbrica a stelle e strisce si affianca ai due stabilimenti in Europa e ai due in Cina.

Håkan Samuelsson, CEO e presidente Volvo
Håkan Samuelsson, CEO e presidente Volvo.

Per diventare una Casa automobilistica globale a tutti gli effetti è necessario espandersi. È quanto sta facendo Volvo, che costruirà un nuovo impianto di produzione negli Stati Uniti a seguito di un investimento previsto di circa 500 milioni di dollari.

L’azienda ha selezionato una rosa di località che potrebbero ospitare il nuovo impianto, ma dettagli più precisi sull’effettiva ubicazione dello stabilimento e sull’ammontare dell’investimento si conosceranno nei prossimi giorni.

Grazie al nuovo stabilimento, il ruolo di Volvo diventerà quello di un vero costruttore globale, con una presenza industriale in tutti e tre i principali continenti. Volvo, infatti, ha già due stabilimenti in Europa e due in Cina, ai quali si aggiungerà la futura fabbrica statunitense a copertura della regione delle Americhe.

“Volvo non può definirsi una Casa automobilistica veramente globale senza una presenza industriale negli Stati Uniti. Gli Usa rappresentano una parte cruciale del nostro programma di trasformazione globale”, Håkan Samuelsson, CEO e presidente Volvo.

Il nuovo stabilimento consentirà a Volvo di raggiungere, se non addirittura superare, i suoi obiettivi di volume per il mercato statunitense, dove ambisce ad arrivare a vendere 100.000 unità all’anno a medio termine. Il nuovo sito permetterà inoltre di accelerare l’introduzione su questo mercato del concetto di “built-to-order” (auto costruite su ordinazione), oltre a diventare una parte integrante della rete globale di impianti industriali di Volvo al servizio del mercato statunitense e di quelli di esportazione.