Premiati due chef Bmw Guida d’Italia

Premiati due chef Bmw Guida d’Italia

Milano – E’ già disponibile in libreria la BMW Guida d’Italia 2010, curata dalla direzione Comunicazione e P.r. di Bmw Group Italia in collaborazione con Edizioni Fotogramma.
La nuova edizione della Guida Bmw riporta gli indirizzi e le valutazioni di 1.820 alberghi, 1.330 ristoranti, 22 porti turistici, segnala numerosi negozi per lo shopping e offre suggerimenti e consigli per il tempo libero.
Distribuita da Mondadori al prezzo di copertina di 20 euro, la Guida è, inoltre, inserita nel welcome pack che i Concessionari Bmw offrono in omaggio a tutti i clienti che abbiano sottoscritto il contratto d’acquisto di una nuova autovettura.
Nel corso della cena di presentazione della nuova edizione della BmwGuida d’Italia svoltasi al DiBiT 2 dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, organizzata da Bmw Group Italia e da Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor allo scopo di raccogliere fondi per la ricerca e per supportare l’attività scientifica della Bmw Research Unit-HSR, sono stati assegnati i due consueti riconoscimenti “Ristorante dell’anno” e “Chef emergente”.
Ristorante dell’anno è stato nominato il Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo
La designazione del Villa Crespi è un omaggio alla maestria del suo chef, Antonino Cannavacciuolo, protagonista di una costante ricerca per riportare le sue preparazioni alla loro vera essenza convertendo così l’arte culinaria in una vera e propria espressione di vita. Nato a Vico Equense (Napoli) nel 1975, Cannavacciuolo, è uno fra i più grandi chef italiani. Dopo aver fatto esperienza in grandi classici tri-stellati di Francia e nelle cucine del ristorante del grand hotel Quisisana a Capri, s’insedia a Villa Crespi sul lago d’Orta, splendida dimora di fine ‘800. La sua è una cucina che s’ispira a quella partenopea ma si concilia in modo superbo ed equilibrato con la cucina settentrionale. I suoi piatti, dai sapori delicati e in perfetta armonia tra di loro, rappresentano il risultato di questa felice sintesi.
Chef emergente è, invece, Enrico Bartolini, un cosmopolita legato ai sapori del territorio.
L’amore per i prodotti genuini, l’impostazione sempre attenta ai prodotti del territorio e l’estro con cui li interpreta, hanno portato l’edizione 2010 della guida BMW a premiare Enrico Bartolini del Ristorante Le Robinie di Montescano (Pavia) come “Chef emergente”.
Nato a Pescia (Pistoia) nel 1979, lo chef toscano vanta un’esperienza pluriennale iniziata a Castelmartini, vicino a casa, nelle cucina dello zio Attilio, ma che ben presto lo ha portato a varcare il confine per girare le migliori cucine d’Europa. Nel 1998 è a Londra al Royal Commonwealth Club con Mark Page e successivamente trascorre due anni a Parigi come sous chef nelle cucine di Paolo Petrini. Tornato a Pistoia, collabora come executive chef con Pier Angelo Barontini. Dopo una nuova esperienza all’estero con Piero De Vitis a Berlino, rientra definitivamente in Italia dapprima al Ristorante Le Calandre di Rubano (Padova) della famiglia Alajmo e poi come executive chef del Ristorante La Montecchia di Selvazzano Dentro (Padova). Nel 2005, insieme all’hair stylist Aldo Coppola, apre il Ristorante Le Robinie a Montescano. (ore 10:00)

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