Per il 96% degli italiani l’uso del cellulare in auto è molto diffuso, ma la colpa è sempre degli altri. Quasi il 60% dei giovani invia messaggi mentre guida. 1 su 5 fa selfie.

La maggior parte degli automobilisti under25 usa lo smartphone alla guida e non si far scoraggiare nemmeno dal ritiro della patente. Lo rivela un’indagine promossa dalla compagnia assicurativa Quixa, secondo la quale circa il 96% degli intervistati – di tutte le fasce d’età – ritiene che l’uso dello smartphone alla guida sia molto diffuso tra gli italiani.

Sono pochi, però, quelli che ammettono di adottare questo comportamento: solo il 23,5% confessa di telefonare senza vivavoce o auricolare e il 23% invia o legge messaggi (sms, Whatsapp, e-mail). Insomma, tutti guidano col cellulare in mano ma nessuno lo ammette davvero.

Forse perché più ossessionati dallo smartphone o semplicemente più disposti ad ammetterlo, tra i ragazzi dai 18 ai 24 anni, invece, il 41% confessa di usare il cellulare alla guida senza auricolari o vivavoce e oltre il 57% per inviare messaggi, mentre circa il 20% si scatta un selfie o aggiorna il proprio profilo social.

Per combattere la piaga della distrazione alla guida, al momento l’unico vero deterrente è la sospensione della patente, ma solo in caso di recidiva nel biennio. Nelle scorse settimane, però, è stato annunciato un giro di vite che potrebbe portare all’introduzione di norme più severe, a partire dall’immediato ritiro della patente.

Tuttavia, a giudicare efficace questa soluzione per ora è solo il 22% degli italiani; fanno più paura l’aumento delle multe (temuto dal 51%) e dei punti decurtati (27%). Il sequestro dello smartphone, che nel complesso è ritenuto un buon deterrente dal 25% degli italiani, è giudicato invece inutile dagli under25: solo il 6,1% lo promuove.