Su un percorso di 130 chilometri di strada aperta al pubblico saranno testati e sviluppati i sistemi di connessione e le tecnologie di guida autonoma di prossima generazione. Un progetto da 5,5 milioni di sterline e una flotta di 100 veicoli sperimentali.

Jaguar Land Rover, in UK un “laboratorio a cielo aperto” dove si sperimenta la guida autonoma

Jaguar e Land Rover hanno trovato un “laboratorio a cielo aperto”, un percorso stradale di 130 chilometri fra Coventry e Solihull sul quale sperimentare le nuove tecnologie CAV (Connected and Autonomous Vehicle) del prossimo futuro.

Un progetto da 5,5 milioni di sterline, denominato “UK-CITE” (UK Connected Intelligent Transport Environment) e con partner come Siemens e Vodafone, che creerà il primo circuito stradale per testare, su una strada aperta al pubblico, sia i sistemi di connessione veicolo-veicolo sia quelli veicolo-infrastrutture. Le nuove attrezzature di comunicazione saranno installate lungo il percorso per tutta la durata triennale del progetto, che consentirà di sottoporre a test fino a 100 veicoli connessi e ad alta automazione, inclusi cinque veicoli sperimentali Jaguar Land Rover.

Questa flotta di auto testerà tutta una gamma di diverse tecnologie di comunicazione in grado di scambiare, in tempi rapidissimi, le informazioni fra veicoli e fra veicoli e infrastrutture, compresi i semafori e i segnali di preavviso a ponte. Il progetto sottoporrà a test quattro principali tecnologie di connessione: 4G based – LTE (Long Term Evolution), DSRC (Dedicated Short Range Communications), LTE-V (un LTE avanzato) e hotspot WiFi locali.

“Le caratteristiche di connessione e di guida autonoma dei veicoli che verranno sperimentati miglioreranno la sicurezza sulla strada, l’esperienza di guida, il flusso del traffico e renderanno più scorrevole la circolazione”, Wolfgang Epple, director Research and Technology di Jaguar Land Rover.

Le tecnologie di connessione sono la chiave che consentirà la realizzazione dei cosiddetti Sistemi di Trasporto Intelligenti. Grazie a questi sistemi, le autorità preposte, ad esempio, saranno in grado di controllare i flussi del traffico ricevendo i dati da tutti i veicoli connessi per fornire ai piloti, o ai veicoli autonomi, indicazioni utili per ottimizzare gli spostamenti.

Per migliorare i flussi di traffico, i veicoli connessi potrebbero cooperare per rendere più sicuri (ed efficienti) i cambi di corsia e le uscite agli incroci. Sistemi come il Cooperative Adaptive Cruise Control (CACC) consentirebbero ai veicoli di procedere autonomamente in formazione, rendendo la guida più sicura e sfruttando con più efficienza lo spazio stradale.

NOTIFICHE “OVER THE HORIZON”
I messaggi di avviso che lampeggiano oggi sui segnali stradali a ponte delle autostrade potrebbero un domani essere inviati direttamente sul cruscotto dell’auto. Il team di ricercatori Jaguar Land Rover sperimenterà infatti in situazioni reali un’intera gamma di sistemi di notifica chiamati “Over The Horizon”. Oltre ad avvertire chi guida, questi sistemi potrebbero informare i futuri veicoli autonomi, migliorandone automaticamente le reazioni e la risposta ad eventuali pericoli e alle mutevoli condizioni del traffico.

I vantaggi offerti da veicoli intelligenti che comunicano tra loro e con l’ambiente circostante possono essere diversi. Ad esempio, nel caso in cui un veicolo sia costretto a frenare bruscamente o a fermarsi di colpo, questi sistemi permetterebbero a un veicolo autonomo di compiere una reazione immediata. Oppure permettere a chi guida, tramite un segnale acustico-visivo indicante che un veicolo al di fuori del campo visivo sta creando una situazione potenzialmente rischiosa, di prendere le dovute precauzioni, iniziando a rallentare.

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