Cannes – I più puristi storcono il naso, i più curiosi restano piacevolmente sorpresi. Chi lo avrebbe mai detto, Kia con una gran turismo in gamma. Il profondo rinnovamento della Casa sudcoreana iniziato più o meno una decina d’anni fa ha portato oggi alla prima, vera sportiva Kia. “Un’auto importante, emozionale”, come l’ha definita Giuseppe Bitti, amministratore delegato di Kia Italia, in occasione del test drive riservato alla stampa. Importante perché un modello con il quale Kia intende comunicare una nuova immagine di sé e diventare il primo “sporty brand mainstream”, ovvero un brand sportivo accessibile ai più; emozionale perché… basta solo guardarla per capirlo.

1. La Kia che non t’aspetti

La Kia Stinger mette insieme la sportività che una gran turismo è in grado di evocare con il comfort che una berlina di grandi dimensioni sa garantire. Un mix intelligente. Soprattutto perché non sono le prestazioni pure a recitare il ruolo da protagonista – nonostante ripetuti test in fase di sviluppo sul circuito del Nurburgring –, quanto proprio l’intreccio di elementi che rende unica la Kia Stinger. Il design atletico e muscoloso esprime tutta l’indole sportiva, mentre le dimensioni generose (4,830 metri di lunghezza, 1,870 m di larghezza e 2,905 m di passo) vanno a tutto vantaggio dell’abitabilità a bordo.

Fra gli elementi distintivi difficile non notare le ampie prese d’aria anteriori e i 4 terminali di scarico (ma solo per la versione GT); i cerchi sono da 18 o da 19 pollici. L’abitacolo offre un’ambiente confortevolmente sportivo, con un posto guida avvolgente che fa accomodare di fronte a un cruscotto nel quale si combinano elementi analogici e digitali. C’è anche l’head-up display, una novità per Kia che debutta con la Stinger.

2. Come va su strada

Premuto il pulsante di avviamento del motore si inizia a intuire subito il livello di sportività della Kia Stinger e buttando l’occhio sul tunnel centrale si nota il Drive Mode Select, che permette di personalizzare la guida scegliendo fra le cinque modalità disponibili Eco, Comfort, Sport, Smart e Sport Plus (quest’ultima disattiva molti dei sistemi di controllo, non tutti). L’elettronica interviene per modificare l’erogazione della potenza del motore, i tempi di cambiata e la taratura di sterzo e sospensioni, e grazie a un telaio rigido e allo sterzo attivo la Kia Stinger rapisce il cuore dopo poche curve. Merito anche di sospensioni McPherson sull’avantreno e dello schema multilink a cinque bracci sul retrotreno, che lavorano per rendere la Stinger una vera gran turismo.

3. Ragione o sentimento?

Il top della sportività secondo Kia è disponibile a trazione posteriore o integrale; nel secondo caso, di base parte ugualmente dando tutta la potenza al posteriore, con ripartizione della coppia gestita attraverso il nuovo sistema Dynamic Torque Vectoring Control che agisce in funzione delle condizioni di aderenza, arrivando fino a una ripartizione di 50/50. Due i motori in gamma: un potente twin turbo V6 3.3 da 370 cv e un altrettanto potente turbodiesel common rail 2.2 da 200 cv, entrambi sovralimentati e posizionati longitudinalmente sotto l’ampio cofano anteriore della Stinger.

Nel mio primo contatto su strada ho provato la versione diesel, un’ottima “entry-level” con una coppia di 440 Nm disponibile fra 1.750 e 2.750 giri/min e in grado di raggiungere una velocità massima di 225 km/h con uno scatto da 0 a 100 in 7,6 secondi. Una soluzione più che adatta alla Kia Stinger, che regala il giusto grado di emozioni con un occhio di riguardo ai consumi (Kia dichiara nel misto 5,6 l/100km per la versione a trazione posteriore e 6,4 litri per la AWD), anche se nella guida un po’ più sportiva il “rombo da diesel” stronca decisamente l’emozione a metà. Entrambi i motori sono abbinati al nuovo cambio automatico a 8 rapporti, che grazie anche ai paddle al volante regala tutto il dinamismo che ci si aspetta da un modello come la Kia Stinger.

4. Dotazioni e prezzi

Di assoluto rilievo le dotazioni della Kia Stinger, che può contare su sistemi come il Driver Attention Warning per tenere sotto controllo la stanchezza del guidatore, il Forward Collision Assistance con la frenata autonoma d’emergenza, lo Smart Cruise Control che regola la distanza di sicurezza e adegua la velocità, il mantenimento della corsia di marcia e per la prima volta su una Kia il Driving Rear-View Monitor per accedere alla retrocamera anche in marcia e gli specchietti elettrocromatici. Grande attenzione è stata dedicata alla qualità della musica: di serie c’è l’impianto audio Harman Kardon Sound System da 720 watt con 13 altoparlanti, 2 subwoofer integrati nei sedili e logica Clari-Fi per migliorare la qualità dei file in riproduzione.

La Kia Stinger affronta l’agguerrita concorrenza di blasonati modelli come Nissan GT-R, Toyota GT86, Audi A5 Sportback o Jaguar XE non solo facendosi forte di una sostanza di prodotto molto interessante, ma anche e soprattutto del prezzo: da 47.500 euro per la versione d’ingresso diesel GT Line a trazione posteriore (2.000 euro in più se si vuole la trazione integrale) e da 55.000 euro per la versione benzina GT con AWD. Come tutti gli altri modelli Kia, dispone della garanzia di 7 anni/150.00 km.

Download: Equipaggiamenti e listino prezzi Kia Stinger

REVIEW OVERVIEW
Design
8,5
Posto Guida
8
Plancia e Comandi
8
Infotainment
8
Comfort
8
Motore
8,5
Cambio
8
Freni
8,5
Stabilità
8,5
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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.