La Piazza (Affari) Rossa di Milano. In Borsa debutta la Ferrari

Bisognerà aspettare la fine della settimana per conoscere il nuovo valore dei due titoli. I riflettori sono puntati soprattutto sul valore di Fiat Chrysler dopo la separazione. La stima, sulla base della valorizzazione della Casa di Maranello a Wall Street, è di poco inferiore ai 10 miliardi.

Ferrari: debutta a Piazza Affari a 43 euro ad azione

Secondo programma. Dopo il debutto a Wall Street il 21 ottobre 2015 il Cavallino Rampante corre anche a Piazza Affari. In prima fila nel Ferrari Day, il presidente Ferrari Sergio Marchionne, il presidente di Fca John Elkann, l’ad della Rossa Amedeo Felisa, Piero Ferrari, figlio del mitico Drake creatore della leggenda Rossa, e Maurizio Arrivabene, team principal della Scuderia Ferrari. Ospite d’onore il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Davanti a Palazzo Mezzanotte fin dall’alba, l’intera gamma della produzione di Maranello e i bolidi del Circus.

“Per Ferrari, oggi, si apre un altro capitolo. È un nuovo traguardo, una nuova partenza. L’italianità è un valore fondamentale. Competere sul listino di Milano per la Ferrari è come tornare alle origini”, Sergio Marchionne.

Per Fca è il primo giorno in Italia di contrattazione senza il Cavallino. Bisognerà aspettare la fine della settimana per conoscere il nuovo valore dei due titoli. I riflettori sono puntati soprattutto sul valore di Fiat Chrysler dopo la separazione. La stima, sulla base della valorizzazione della Casa di Maranello a Wall Street, è di poco inferiore ai 10 miliardi.

Lo scorporo della Rossa consentirà inoltre a Fca di ridurre l’indebitamento. Dopo la separazione, Exor, la holding degli Agnelli, deterrà il 29,1% di Fca e il 23,5% di Ferrari, ma in entrambi i casi il meccanismo dei diritti di voti doppi per i soci stabili previsto dalla normativa olandese (le due società hanno sede legale ad Amsterdam) consentirà di portare le rispettive quote al 44,2% e al 33,4%.

Per la Casa di Maranello Exor ha inoltre firmato un patto parasociale con Piero Ferrari che ha il 10% del capitale e il 15,4% dei diritti di voto. Nel dettaglio, l’80% della Rossa è stato assegnato ai soci Fca: il rapporto di concambio è di 1 a 10, cioè un titolo del Cavallino Rampante ogni dieci di Fca. Nel corso della conferenza stampa inevitabile affrontare l’argomento Formula Uno.

“È iniziato da pochi giorni quello che per noi dovrebbe essere l’anno del ritorno in vetta. Nel 2015 abbiamo fatto passi enormi, abbiamo dimostrato di essere competitivi e soprattutto siamo riusciti a ricreare un gruppo. La squadra oggi c’è, è forte e coesa, ci manca poco per arrivare dove vogliamo arrivare. Stiamo lavorando tanto e con la giusta cattiveria agonistica per presentarci in Australia come la squadra da battere. Abbiamo fatto tutti gli investimenti richiesti da Arrivabene, possiamo finalmente contare su due campioni del mondo, abbiamo le persone giuste in ogni reparto per raggiungere il vero e unico obiettivo: riportare il titolo a Maranello”, Sergio Marchionne.