Isola della Scala (Verona) – Si è svolta la “Giornata del biometano”, incontro organizzato dal Consorzio Italiano Biogas, Assogasmetano e Ngv Italy con la partnership di Cnh Industrial e Fiat Chrysler Automobiles. Alla giornata oltre ai rappresentanti delle aziende organizzatrici hanno partecipato anche Barbara Degani, sottosegretario all’Ambiente, e Giuseppe Castiglione, sottosegretario all’Agricoltura. L’incontro è stato l’occasione per verificare un caso concreto, nello specifico della Cooperativa Agricola Zootecnica La Torre, di come l’uso del biometano possa migliorare la competitività delle imprese agricole, sviluppare innovazione e creare posti di lavoro stabili.
Hanno parlato Mario Guidi (presidente di Confagricultura), Daniele Chiari (responsabile di Product Planning & Institutional Relations in Fiat Chrysler Automobiles), Michele Ziosi (responsabile delle Relazioni Istituzionali di Europa, Africa e Medio Oriente di CNH Industrial) e Piero Gattoni (presidente del Cib), che hanno messo in evidenza le potenzialità del biometano in termini di riduzione delle emissioni di CO2.
Il biometano si ottiene dal processo di “upgrading” del biogas e ha caratteristiche e condizioni di utilizzo equivalenti a quelle del gas metano. Può essere immesso nella rete del gas naturale, utilizzato come biocarburante avanzato nei trasporti e in meccanica agraria. Il biometano può essere ottenuto da effluenti zootecnici, sottoprodotti agroindustriali e colture d’integrazione. Inoltre, il biometano ha una valenza strategica per i trasporti e le politiche ambientali europee e ha il potenziale per contribuire a far rispettare la Direttiva 2009/28/EC sulle Fonti Rinnovabili, che prevede entro il 2020 l’obbligo per gli Stati europei di raggiungere, nel settore dei trasporti, una quota di energia da fonti rinnovabili pari almeno al 10% del consumo finale di energia entro il 2020.
In Italia il settore del biogas agricolo è diventato dal 2012 il terzo al mondo dopo Cina e Germania con 4,5 miliardi di euro in investimenti e oltre 1.000 impianti realizzati in aziende agricole e con circa 900 MWe di potenza installata, equivalenti a una produzione annua di 1,8 miliardi di metri cubi di metano. Sono stati creati in pochi anni quasi 12.000 posti di lavoro stabili e altrettanti potrebbero essere generati con l’approvazione delle norme attuative del decreto 5 dicembre 2013 sul biometano.
La produzione di biometano in ambito agricolo rappresenta una nuova importante possibilità per incrementare la competitività delle aziende agricole, valorizzando residui e sottoprodotti, e con un’importante ricaduta per il reddito delle imprese agricole. Il Governo, è stato sottolineato durante l’incontro, è impegnato per concludere il percorso di completamento delle norme di attuazione necessarie agli operatori della filiera per avere a disposizione tutti gli strumenti necessari ad avviare la produzione di biometano in ambito agricolo già nel corso del 2015.

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Melina Famà
Siciliana doc e amante di scarpe, borse e buon cibo. Laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, si avvicina al mondo dei motori grazie al fidanzato, che la istruisce quasi come un maschiaccio. Gattara nell'animo, è admin di @igers_messina.