Una nuova visione della mobilità urbana. È la prima vettura del Gruppo Daimler a rinunciare coerentemente a volante e pedali.

La rivoluzione smart è pronta a vivere una nuova era. Dopo aver dettato i canoni della city-car, diventando l’auto da città per eccellenza, la smart si prepara a diventare a guida autonoma. E forse potremmo dire, la prima auto a guida autonoma che abbia senso. Anche per questo, è la prima vettura del Gruppo Daimler a rinunciare coerentemente a volante e pedali.

La smart vision EQ fortwo rappresenta infatti il prototipo del car sharing radicale: elettrico e completamente autonomo. E dimostra quanto la guida autonoma possa rendere il car sharing ancora più comodo: non saranno le persone a cercare un’auto disponibile, ma sarà questa a trovarli e a prenderli direttamente nel luogo desiderato.

Per chiamare l’auto basta un dispositivo mobile e chi ha prenotato una vettura può capire se si tratta della “sua” grazie a innovative e simpatiche possibilità di personalizzazione. Cosa si può fare? I display a led al posto dei fari mostrano una grafica classica o forme simili a occhi, le luci posteriori possono fornire informazioni come avvertenze o comunicazioni sul traffico, mentre la griglia frontale può dare informazioni ai passanti mentre attraversano la strada.

Le porte della show car smart sono rivestite da una pellicola commutabile: quando l’auto è occupata si possono visualizzare informazioni su eventi locali, meteo, news e anche l’orario. E per chi volesse sfruttare il tragitto per conoscere nuove persone – il futuro dello speed dating? – la funzione “sharing 1+1” suggerisce possibili compagni di viaggio.

Quando non è in uso, la smart raggiunge autonomamente una stazione di ricarica. In alternativa, può collegarsi mediante induzione alla rete elettrica, cedere corrente e alleggerire la rete fungendo da “batteria collettiva”. La smart vision EQ fortwo verrà svelata ufficialmente al Salone di Francoforte 2017.

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