La tecnologia Avm di Nissan sott’acqua per esplorare i fondali oceanici

L’Around View Monitor, uno dei dispositivi di partenza per lo sviluppo della guida autonoma che la Casa giapponese promettere di rendere realtà entro il 2020, aiuterà i veicoli comandati a distanza nella ricerca di risorse naturali nei fondali oceanici.

La tecnologia Avm di Nissan sott’acqua per esplorare i fondali oceanici

Dallo spazio ai fondali oceanici. Dopo la partnership con la Nasa, Nissan sta collaborando con l’Agenzia giapponese per la scienza e la tecnologia terracquea (Jamstec) e la Topy Industries per un progetto di sviluppo congiunto mirato all’indagine dei misteri ancora nascosti in fondo agli oceani.

Nissan fornirà la tecnologia Around View Monitor (Avm) e lo scopo di questa collaborazione è esattamente lo stesso di quello messo in atto con la Nasa: acquisire maggiori competenze nell’ambito della guida autonoma.

Il contratto di sviluppo congiunto con Jamstec e Topy, uno dei principali produttori di robot cingolati in Giappone, incrementerà la capacità dell’agenzia governativa di effettuare ricerche nelle profondità sottomarine alla scoperta di risorse naturali utilizzando veicoli telecomandati (Rov). La tecnologia Avm di Nissan aiuterà gli operatori dei Rov ad evitare gli ostacoli e procedere attraverso i fondali oceanici più agevolmente.

I Rov testati da Jamstec e Topy, infatti, sono stati equipaggiati con una versione dell’Avm di Nissan che permette di restituire un’immagine tridimensionale del fondale su cui si muove il Rov. La funzione 3D è poi combinata con la fotocamera del Rov per migliorare la misurazione delle distanze sul fondale oceanico.

Il progetto fa parte del Programma Strategico di Promozione dell’Innovazione (Sip) in Giappone, che mira a realizzare l’innovazione attraverso la promozione di attività di ricerca e sviluppo all’interno dei ministeri governativi.

La tecnologia Avm è proprio uno degli elementi portanti per lo sviluppo dei futuri veicoli a guida autonoma di Nissan, che la Casa giapponese punta a portare sul mercato entro il 2020. Commercializzato per la prima volta nel 2007, attraverso un sofisticato software l’Avm cattura e rielabora le immagini acquisite dalle telecamere dislocate in vari punti dell’auto proiettando sullo schermo del navigatore la vettura stessa e tutto ciò che la circonda, come se la si osservasse dall’alto, per rendere più facile e sicure le manovre di parcheggio. Nel 2011, Nissan ha ulteriormente implementato l’Avm con la tecnologia di rilevamento degli oggetti in movimento (Moving Object Detection, Mod).

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.