Un romanzo d’amore avvincente, un “viaggio della memoria” a ritroso nel tempo alla riscoperta di “antiche” sensazioni e passioni fino a ritrovare quel “profumo” speciale (o la “dolcezza amara”, come sostiene un grande poeta con un ossimoro) che solo la gioventù sa regalare nel fior fiore dell’esistenza e che poi svanisce inesorabilmente. Ricordi di donne amate che all’inizio appaiono inebriando fortemente e poi si allontanano come quel profumo magico, per cedere il posto ad altre “eroine” dell’Eros; storie di una vita vissuta con intensità alle soglie della maturità, l’intensa epopea di un giovane al quale il destino ha riservato una sorte speciale nel campo delle esperienze amorose e degli affetti, per pochi prediletti, invidiabile persino. Il confine tra sogno e realtà è sottile, ma il racconto è talmente avvincente che per il lettore non fa differenza, la voglia di leggere tutto d’un fiato il libro cresce con lo sfogliare delle pagine.
Sullo sfondo uno scenario particolare, animato dai “colori” e dai coloriti episodi del servizio militare che proietta il protagonista lontano dalla Sicilia fino all’Alto Adige, episodi talvolta drammatici come la tragedia del Vajont e gli attentati dei terroristi altoatesini, raccontati con maestria, con la dovizia di un cronista, da Renato Cortimiglia, messinese, giornalista professionista di punta per oltre sette lustri del quotidiano “Gazzetta del Sud” (col quale ancora collabora), fondatore e direttore responsabile del quotidiano on line automotonews.com, vincitore di vari premi giornalistici.
Storie, ricordi, amori che riaffiorano nella memoria nell’arco di una settimana, di quei famosi “sette giorni all’alba” (questo il titolo del romanzo edito dalla Pungitopo), nell’attesa di poter finalmente tornare a casa, ritrovare i propri cari, riprendere il lavoro interrotto per il doveroso “omaggio alla Patria”. L’autore ci porta di peso in quel mondo a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta che tanto hanno significato per la storia dell’Italia: tutto comincia dal ritrovamento di una scatolina azzurra, in un cassetto della scrivania sommersa da fogli con “appunti, penne, piccoli oggetti inutilizzati”, come avviene solitamente nelle redazioni: c’è una medaglia di bronzo sulla quale spicca (scolpita) la gola di una montagna, una sorta di decorazione “per essere stato con un corpo di Alpini al Longarone poche ore dopo l’immane tragedia quel mercoledì notte del 9 ottobre 1963”. Da lì parte il torrente, una cascata di ricordi, un intreccio tra le emozioni (e le fatiche) della vita militare e le avventure degne di un novello Casanova. Tra sogno e realtà, certo: ma il lettore può scegliere, sospinto da quella bella sensazione che in fondo arriva da una chiara metafora della vita.
GIANNI PIRAS

———-
Sette giorni all’alba
Autore: Renato Cortimiglia
Pagine: 115
Editore: Pungitopo Editrice
In copertina: “Abbraccio di luce”, fotografia di Anna M. Ponti (2011)
Prezzo: euro 11,00