Long test: Mini Cooper 5 porte 1.5 136 cv

Inconfondibilmente Mini, le 2 porte posteriori garantiscono un accesso più comodo, ma lo spazio a bordo aumenta di poco. Il motore benzina 1.5 è il giusto compromesso tra prestazioni e consumi contenuti, merito anche dei Mini Driving Modes.

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Da brand con una sola vettura in gamma nel 2001, Mini si è lentamente costruita un ventaglio di prodotti che con la versione 5 porte porta a 8 l’offerta di un marchio solido, riconoscibile e in grado di competere in più segmenti di mercato.

Non si tratta della prima Mini a 5 porte – a questa crescita aveva contribuito la Countryman – ma si tratta della naturale evoluzione del modello 3 porte in grado di offrire a un cliente più maturo ma ugualmente fashion addicted l’inconfondibile stile Mini unito ad una maggiore praticità d’uso.

Il design del modello 3 porte è stato infatti trasmesso con autenticità alle proporzioni specifiche e alla scocca arricchita di due porte posteriori. La Mini 5 porte ha la stessa larghezza della variante 3 porte, ma la supera di 161 millimetri in lunghezza e di 11 millimetri in altezza. Il passo è stato allungato di 72 millimetri, mentre la carreggiata è identica a quella della 3 porte.

Nella zona posteriore, i passeggeri godono di uno spazio per la testa cresciuto di 15 millimetri e di uno spazio per le gambe cresciuto di 72 millimetri rispetto al modello 3 porte, nonché dalla larghezza interna dell’abitacolo, misurata all’altezza dei gomiti, aumentata di 61 millimetri. Sia chiaro, si parla di un aumento che si nota ma che non porta a poter parlare di una zona posteriore spaziosa e comoda. Siamo sempre su una Mini. Il vero vantaggio è quello di potersi accomodare su una “classica” Mini che beneficia di un accesso più comodo alla zona posteriore.

FORMAT Pagella Long Test

INCONFONDIBILMENTE MINI
Il motto del marchio premium britannico è “go-kart feeling”. Un modo di essere che ritroviamo su ogni modello e che non manca sulla 5 porte. Per ottenere un peso leggero e un’elevata rigidità della scocca, il nuovo asse anteriore è dotato di bracci oscillanti in alluminio, di supporti degli assi e di bracci trasversali in acciaio altoresistenziale (utilizzato anche nell’asse posteriore). Delle barre stabilizzatrici dalla forma tubolare montate sull’asse anteriore e posteriore contribuiscono a ridurre il peso.

Il risultato è una vettura dal comportamento impeccabile, che permette di divertirsi anche alle basse velocità: basta qualche curva e il gioco è fatto. Ben piantata a terra, con uno sterzo preciso e un cambio dagli innesti immediati (in prova avevo la versione con cambio manuale a 6 rapporti), la Mini 5 porte riesce così a rispondere a qualsiasi esigenza: “fashion car” perfetta per il pubblico femminile e “joyful car” per i maschietti.

A contribuire alle ottime performance su strada c’è anche il motore. Per il nostro long test drive durato oltre due settimane e 1.140 km lungo le strade siciliane della provincia di Messina ci siamo concentrati sul motore benzina 1.5 da 136 cv, il perfetto compromesso per chi predilige la giusta dose di performance senza esagerazioni e un dignitoso consumo di carburante. E da questo punto di vista, fondamentali sono stati i Mini Driving Modes.

MINI DRIVING MODES
L’optional dei Driving Modes offre le premesse ideali per una guida a basso consumo. Un comando a manopola inserito alla base della leva del cambio consente di attivare, oltre alla configurazione standard Mid Mode, anche le modalità di guida Sport e Green.

Le tre modalità di guida variano la taratura della vettura, influenzando la linea caratteristica del pedale dell’acceleratore e dello sterzo, la dinamica di cambio-marcia (per il cambio Steptronic) e del Dynamic Damper Control.

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STRUMENTAZIONE PREMIUM
A seconda dell’equipaggiamento, al centro dell’abitacolo si trova un display TFT a quattro righe oppure uno schermo a colori da 8,8 pollici sul quale vengono visualizzate tutte le funzioni della vettua, dalla climatizzazione all’infotainment passando per il sistema di navigazione.

Per comandare le funzioni si usa il Controller inserito nella consolle centrale. La manopola a rotazione e i tasti di selezione diretta consentono una gestione intuitiva e grazie al Touch Controller con una superficie sensibile al tatto è possibile scrivere anche dei caratteri alfanumerici.

A completare l’animo alla moda e giovanile della Mini 5 porte ci pensa poi l’illuminazione della strumentazione centrale. Come optional c’è infatti un’unità a Led che corre lungo bordo esterno della strumentazione circolare che reagisce a seconda di ciò che si utilizza. Per esempio viene sottolineato cromaticamente il numero di giri del motore, mentre quando viene attivato il Park Distance Control, oltre alla rappresentazione grafica sul display, la distanza residua rispetto all’ostacolo viene visualizzata da un anello luminoso colore verde, giallo oppure rosso.

Una variazione della temperatura viene segnalata da unità Led che si accendono in rosso o in blu e anche le indicazioni del sistema di navigazione relative all’itinerario vengono supportate dall’anello luminoso: più si riduce la distanza rispetto al punto di svolta, più diminuisce il campo illuminato lungo il bordo del display.