La nuova generazione del Suv compatto Ford è sul mercato già da qualche mese. Per scoprirne pregi e difetti, l’abbiamo messa alla prova in un Long Test di oltre 800 km. A prima vista, la EcoSport 2018 piace per il design rinnovato, in linea con lo stile dei fratelli maggiori Kuga ed Edge. Un design che dà una notevole impressione d’imponenza, ma una volta alla guida l’impressione svanisce e si può apprezzare la mole contenuta, nonostante sia cresciuta rispetto alla precedente generazione.

1. Comoda e pratica

Le dimensioni sono molto compatte: la lunghezza totale è di 4,09 metri, ovvero 9 cm in più della precedente generazione, il giusto ingombro per muoversi agilmente in città e districarsi nel traffico senza troppi affanni. Esteticamente, piacciono molto la nuova griglia anteriore e il cofano ridisegnato che si raccorda con la firma luminosa dei Led diurni, mentre il posteriore ha un design più semplice e moderno, merito anche dei nuovi gruppi ottici e della possibilità di scegliere oppure no la ruota di scorta montata sul portellone posteriore. Se a livello estetico si possono notare diverse novità, “sotto pelle” (meccanica, telaio, sospensioni) tutto resta invariato rispetto alla precedente generazione.

A proposito del portellone posteriore, si apre come se fosse un normale sportello. Una soluzione molto pratica, che ha anche una curiosità: il pulsante di apertura è “nascosto” sotto il fanale posteriore destro e al primo impatto può essere difficile da trovare. Il volume del bagaglio è tutto sommato in linea con il segmento, e grazie al piano regolabile in altezza, che può essere sollevato per avere un piccolo spazio separato oppure abbassato, la capacità di base è 334 litri. Sparsi a bordo ci sono diversi vani porta oggetto, un po’ insufficienti come capienza ma sfruttati con molta intelligenza.

2. Come va su strada?

La Ford EcoSport 2018 della mia prova era dotata di motore 1.0 EcoBoost da 125 cv abbinato al cambio automatico a 6 marce con paddle al volante. Il pluripremiato 3 cilindri Ford asseconda le esigenze di guida, risultando molto attento ai consumi – la mia media dopo 800 km è di 7,7 l/100km – e  all’occorrenza vivace quanto basta, grazie alle levette del cambio dietro al volante e alla modalità di guida Sport che aumentano la prontezza di risposta e l’erogazione, molto piena e con un buon allungo. Ma non chiedetegli troppo, è sempre un 1.0 da 125 cv.

3. Com’è a bordo?

Il posto guida è molto comodo, e permette di dominare non solo la strada ma anche tutta la strumentazione di bordo, a cominciare dal display a colori da 4,2 pollici tra contagiri e contachilometri che permette di accedere alle principali informazioni e funzioni dell’auto: autonomia residua, mappa, canzone in riproduzione, bussola e molte altre. Sul volante multifunzione ci sono i tasti per cruise control (una novità) e limitatore di velocità, oltre al comando vocale per controllare il sistema multimediale, sulla versione della mia prova (Titanium) con Sync 3, schermo touch da 8″ e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Per grafica e rapidità di elaborazione, uno dei migliori sul mercato. Anche il comando vocale si fa notare per la rapidità, ma soprattutto per la capacità di “ascoltare” anche quando non si scandiscono perfettamente le parole.

Molto pratiche le due prese Usb posizionate davanti alla leva del cambio ed è da segnalare il sistema audio B&O Play, che ha già debuttato sulla nuova Fiesta: con dieci altoparlanti, subwoofer nel bagagliaio e altoparlante al centro della consolle, l’impianto audio è stato tarato ad hoc per la nuova EcoSport, creando a bordo un ambiente musicale niente male. E non è niente male il prezzo: la nuova Ford EcoSport 1.0 Ecoboost da 125 cv Titanium della mia prova parte a listino da 19.000 euro.

Download: Il listino prezzi della Ford EcoSport 2018.

REVIEW OVERVIEW
Design
7
Posto Guida
7,5
Plancia e Comandi
8
Infotainment
10
Comfort
7
Motore
7
Cambio
7
Freni
7
Stabilità
7,5
SHARE
Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.