Basandosi sulla dichiarazione di Brasilia, i sistemi ESC, AEB e ABS per le auto sono stati raccomandati come equipaggiamento di serie. L’obiettivo è dimezzare il numero di incidenti stradali entro il 2020.

L’Onu raccomanda sempre più l’installazione di sistemi di prevenzione di incidenti stradali di serie – quali ad esempio ESC, AEB e ABS – in tutte le nuove auto e moto. La risoluzione si ispira alla dichiarazione di Brasilia, adottata durante la Seconda Conferenza Mondiale sulla Sicurezza Stradale dello scorso novembre, che promuove la standardizzazione dei nuovi sistemi di sicurezza per prevenire gli incidenti stradali.

Un esempio è l’electronic stability control (ESC), che è il principale avanzamento nella sicurezza delle auto, che in molte situazioni può evitare il pattinamento delle ruote. Un altro esempio è l’Autonomous Emergency Braking (AEB), che aiuta gli automobilisti a evitare o mitigare eventuali collisioni. L’Antilock Braking System (ABS) per le moto, invece, evita il blocco delle ruote e assicura sia la stabilità sia la migliore decelerazione in frenata.

“Sistemi come l’AEB rappresentano un importante passo verso una guida senza incidenti. Grazie alla sua importanza, l’AEB è già obbligatorio per i veicoli commerciali in Giappone e in Europa. Non passerà molto tempo prima che diventino standard di serie in tutte le auto”, Frank Jourdan, membro dell’executive board del Gruppo Continental.

L’installazione standardizzata dei sistemi di assistenza alla guida sulle nuove auto e moto è un passaggio fondamentale per raggiungere l’obbiettivo dell’Onu di dimezzare il numero delle vittime di incidenti stradali entro il 2020.

A supporto di questo obiettivo, Global NCAP e Continental hanno sviluppato la campagna “Stop the Crash” – partita lo scorso 18 novembre proprio da Brasilia – per sensibilizzare il pubblico sui benefici delle tecnologie di sicurezza, in modo tale da incoraggiare la loro diffusione soprattutto sulle auto compatte, cioè quelle più diffuse.

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