Marchionne al Salone di Ginevra ribadisce: la Ferrari continuerà a fare auto in Italia

È e resterà italiana. Anteprima mondiale della 488 GTB, l’ultimo urlo della Rossa. Formula 1: la macchina c’è e i piloti sono gasatissimi.

Marchionne al Salone di Ginevra ribadisce: la Ferrari continuerà a fare auto in Italia

“La Ferrari continuerà a fare tutte le sue vetture in Italia, a fare profitti e a pagare le tasse in Italia”.

Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles e presidente della Rossa di Maranello, al Salone dell’auto di Ginevra ha incontrato i giornalisti in una affollata conferenza stampa.

“Cerchiamo di non confondere la società che poi viene quotata e le azioni che vengono scambiate sul mercato con la sede dell’azienda. Poi può darsi che ci sarà una società non operativa, che sta sopra la Ferrari, e che raggruppa le attività per dare possibilità all’azienda di essere quotata. Ma la Ferrari è e resterà italiana”.

Inevitabilmente l’argomento Matteo Renzi tiene banco. “Renzi continui a fare il suo lavoro. Ho preso parecchi insulti anch’io, non se ne preoccupi. Vedo tanta gente che urla sul palcoscenico della politica, mi viene quasi da ridere di fronte a tanto chiacchiericcio. La disoccupazione sta scendendo, il Pil dicono sia positivo, un po’ anche grazie a Fca, lo spread è sceso, i numeri stanno migliorando. Lasciamolo lavorare. Quale altro obiettivo abbiamo? Apprezzo che faccia il suo lavoro, che non abbia paura, che non si tiri indietro”.

Marchionne ipotizza “possibili nuove assunzioni, fino a 1.900 solo a Melfi. Il Jobs Act era dovuto, bisognava aggiornare il sistema di regole del lavoro. Eravamo uno dei pochi Paesi in Europa, forse l’unico, ad avere un sistema come quello italiano. E, al di là di tutto quello che si dice sul Jobs Act, credo abbia fatto molto per modernizzare il sistema di relazioni industriali nel nostro Paese. Sono 11 anni che sono qui, il Jobs Act sarebbe stato impensabile prima. La sua esistenza ha creato le condizioni per far venire in Italia altri investitori. Senza il Jobs Act avrei assunto lo stesso, forse, ma a condizioni diverse”.

“A Renzi ho cercato di vendere una macchina, e ci sto ancora lavorando, perché il presidente del Consiglio deve andare in giro con una nostra macchina. Gli faccio l’offerta pubblicamente. Renzi a Mirafiori ha visto il Levante, il suv di Maserati: ci dica come lo vuole e glielo facciamo. La prima è sua, gratis, poi la blindatura la mette lui. Per il presidente Mattarella una Panda blu è possibile, il difficile sarà blindarla”.

Quindi Formula 1. “Abbiamo lavorato bene e siamo pronti a fare ancora meglio. I test invernali danno Mercedes e Williams davanti a tutti. Poi ci siamo noi. Possiamo lottare per la seconda fila in griglia e guardiamo fiduciosi al podio. La macchina c’è e i piloti sono gasatissimi. Credo che il Mondiale sia una cosa dovuta: per i tifosi della Ferrari, la sua storia e chi lavora in azienda. Mondiale entro il 2018? Spero anche prima. La Mercedes non va sottovalutata, sono pronti per ripetersi”.

Marchionne ha presenziato alla prima mondiale della Ferrari 488 GTB che va sostituire uno dei modelli più apprezzati e diffusi di Maranello, la Ferrari 458, proponendosi con un look estremamente sofisticato che trae origini dal passato proponendo soluzioni innovative sia per quanto riguarda l’aerodinamica, sia dal punto di vista del design.