Maranello – Marchionne e Arrivabene hanno lanciato l’allarme. Il presidente della Ferrari è stato chiaro: <<Siamo in ritardo sul progetto della monoposto 2015. Sarà l’anno della ricostruzione che metterà alla prova la scuderia>>. Il team principal aggiunge: <<Se dovessimo vincere due gran premi sarebbe un successo, con tre sarebbe un trionfo, con quattro andremmo in paradiso>>.
Marchionne spiega: <<Siamo partiti tardi per scelte strategiche fatte da altri. Nel 2014 sono state spese troppe forze sulla stagione e poche sulla prossima. Dobbiamo compensare nello sviluppo. Partiamo in salita, ma l’impegno della squadra è fenomenale e hanno il mio massimo appoggio. Anche la Mercedes ci ha messo due anni per arrivare a vincere. I piloti devono guidare per vincere che siano tedeschi o spagnoli. Scelta di piloti condivisa, finalizzata dopo il mio arrivo, ma l’operazione era già partita. Non credo che Vettel sia un ingenuo. Vedeva la macchina tutto l’anno. La forza della Ferrari attrae gente anche quando c’è da scommettere. Spero che nel 2015 si capisca già la ricostruzione. Le regole? Labirinto costruito male. Discorso fatto fra quattro persone che sembrano quattro ubriachi al bar. Bisogna semplificare>>.
La squadra è al completo come confermato dal team principal che ha preso il posto di Mattiacci: <<Non arriva altra gente. I ragazzi che abbiamo sono validi e hanno voglia di esprimersi. Bisogna dare fiducia e ricompattare il gruppo. Ma non sono nè mago Merlino, nè mago Oronzo. Non credo nei successi dei signoli, ma in quelli di squadra. La Formula Uno troppo lontana dalla gente, bisogna portare spettacolo vicino alle esigenze di chi ama lo sport. Serve riflessione su come cambiare e rispondere alle esigenze degli spettatori. Bernie Ecclestone ha grandi esperienza e la F1 deve affrontare molte nuove sfide>>.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.