Il mercato dell’auto dell’Unione Europea ha iniziato il 2016 con una crescita moderata. Secondo i dati diffusi, infatti, a gennaio sono state immatricolate nei 28 mercati dell’Unione 1.061.150 autovetture, con un incremento del 6,2%, che rallenta ma comunque continua la crescita del mercato dell’auto dopo un 2015 più che positivo (+9,3%).

Come sempre decisivi nelle immatricolazioni in UE i cinque maggiori Paesi dell’area, con un apporto molto consistente da parte di Italia (+17,4%) e Spagna (+12,1%). Più contenuti sono invece gli incrementi degli altri tre maggiori mercati, cioè Germania, Regno Unito e Francia, in cui l’impatto della crisi iniziata nel 2008 è stato più contenuto rispetto ai Paesi della fascia meridionale della zona Euro.

Sempre nel contesto di questi 5 mercati, l’Italia è il Paese con la quota di auto intestate ai privati decisamente più alta: 65% a gennaio, contro il 54,4% della Spagna, 43,1% del Regno Unito e 31% della Germania. Testimonianza di come il settore delle società da noi sia troppo soffocato e/o scarsamente incentivato al rinnovo delle proprie flotte.

Guardando ai brand italiani, infine, in Europa hanno registrato a gennaio 72.646 immatricolazioni (+14,5%), con una quota di mercato del 6,6% contro il 6,2% di un anno fa. Performance tutte positive per Fiat (+13,9%), Jeep (+32,6%), Lancia/Chrysler (+2,3%) e Alfa Romeo (+13,9%).

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.