Ottimo inizio di anno per il mercato auto dell’Unione Europea. Nel mese di gennaio, secondo i dati diffusi dall’Acea (l’Associazione dei Costruttori Europei), nei 28 Paesi UE sono state immatricolate 1.253.877 autovetture, con un incremento del 7,1% rispetto al 2017. Quasi tutti i mercati nazionali sono in crescita, tranne Svezia (-1,3%), Portogallo (-2,8%), Cipro (-3,5%), Irlanda (-4,9%) e Regno Unito (-6,3%).

Il contributo più importante, come sempre, arriva dai cinque maggiori Paesi, le cui immatricolazioni complessive sono pari al 69,3% del totale. Tra questi brilla per tasso di crescita la Spagna (+20,3%), seguita da Germania (+11,6%), Francia (+2,5%) e Italia (+3,4%). Il mercato del Regno Unito, dopo aver fatto registrare nel 2016 il record di immatricolazioni e un calo nel 2017, accusa ancora un calo (-6,3%) dovuto ai timori per la Brexit e all’introduzione lo scorso aprile di una tassazione che colpisce le emissioni di CO2 delle auto.

“Partenza più che buona – ha commentato Romano Valente, direttore generale dell’Unrae –. Nel corso dell’anno ci sarà da seguire con attenzione l’impatto sui volumi totali della Brexit nel Regno Unito e, per quanto riguarda la possibilità dell’Italia di rimanere al secondo posto nella classifica europea, l’impatto della fine del Superammortamento e il bisogno di alleggerimento delle giacenze di autoimmatricolazioni. L’Italia affronta uno scenario di incertezza politica, nel quale perdurano le iniziative scoordinate da parte delle amministrazioni locali, già più volte sottolineate dalla nostra associazione e senza che alcun partito abbia inserito il tema dello svecchiamento del parco all’interno del proprio programma politico”.

Tra gli altri mercati europei da segnalare le ottime crescite di Romania (+66,4%), Slovacchia (+48,8%), Ungheria (+38,5%), Grecia (37,5%), Bulgaria (+36,8%) e Croazia (+32.7%). I tre piccoli mercati dell’Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) complessivamente hanno fatto registrare 32.501 immatricolazioni, ovvero un calo del 3,7%. Le marche italiane hanno registrato complessivamente in Europa una crescita delle vendite dell’1,2%, con una quota di mercato che si ferma al 6,6%. Andamento più che positivo per Jeep (+68,1%) e Alfa Romeo (+24,4%).