Dopo il calo a settembre del 2%, è tornato a crescere il mercato europeo dell’auto, che con 1.169.672 immatricolazioni nel mese di ottobre segna una crescita del 5,9%. Tutti i mercati nazionali dell’Unione Europea sono in crescita, tranne quelli di Finlandia, Regno Unito e Irlanda. Positivo è anche il bilancio dei primi dieci mesi dell’anno, che chiude con 12.830.216 immatricolazioni e una crescita del 3,9%. Guardando i cinque maggiori mercati (Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna) che messi insieme valgono da soli circa il 74% delle immatricolazioni totali in UE, si può notare come il risultato migliore sia stata messo a segno, a ottobre, dalla Spagna, in cui le immatricolazioni crescono del 13,7%.

Nei primi dieci mesi, invece, l’incremento maggiore è stato fatto registrare dall’Italia, con una crescita dell’8,9% da gennaio a ottobre (+7,1% nel solo mese di ottobre). La Francia cresce del 4,8% e la Germania del 2,3%; cala il mercato del Regno Unito (-4,6%), scombussolato dalla situazione di incertezza economica e politica derivata dalla Brexit, oltre che dall’entrata in vigore, lo scorso aprile, dell’imposta su tutte le auto che emettono CO2. L’andamento delle immatricolazioni ha finora portato a sette risultati mensili negativi consecutivi; modesto, di contro, l’aumento delle immatricolazioni di vetture a basso impatto ambientale.

L’Italia, nonostante i buoni risultati, è alle prese con un rinnovamento del parco circolante che procede ancora troppo lentamente. Secondo un’analisi sviluppata dal Centro Studi e Statistiche Unrae, la velocità di uscita dal parco delle vetture più vecchie è troppo lenta: 32 anni per smaltire tutte le vetture ante direttiva Euro, 25 anni per eliminare tutte le Euro 1 e 10 anni per le Euro 2.

Romano Valente, direttore generale Unrae.

Per il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, “l’Italia rimane comunque il mercato più dinamico tra i principali mercati Ue, ma non dobbiamo scordare che il 18% delle targhe di ottobre provengono da kilometrizero e il canale privati, il più importante per il mercato, perde nei primi 10 mesi di quest’anno il -5,6%. Per capire come andrà a finire questo 2017, occorre attendere le decisioni definitive di Governo e Parlamento sul superammortamento. Se terminerà il 31 dicembre ci sarà una corsa delle aziende all’acquisto, se verrà prorogato, magari in misura ridotta, questo possibile fenomeno potrebbe essere attenuato. Ad ogni modo, per andare sul sicuro il messaggio alle partite Iva è di acquistare ora per poter usufruire, senza sorprese, dei benefici fiscali che sono veramente eccezionali”.

A ottobre, la marche italiane hanno registrato in Europa 76.292 immatricolazioni (+1,5%), con una quota di mercato che si attesta al 6,3%. Andamento positivo per Jeep (+20,4%) e Alfa Romeo (+20,3%). Guardando ai primi dieci mesi del 2017, invece, l’andamento è positivo per Fiat (+7,5%), Jeep (+0,3%) e Alfa Romeo (+34,4%).

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Arturo Salvo
Giovane, carino e in cerca di fortuna. Legge in continuazione, di conseguenza sente l'esigenza di dover scrivere. Ha un cane, un gatto e un pappagallo. Citazione preferita: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".