Mercato auto in Italia: +15,1% a marzo

Dopo le crescite dellʼ11,3% a gennaio e del 13,2% a febbraio, secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anche a marzo il segno è stato positivo. Nella top ten delle più vendute le prime 5 posizioni continuano a parlare italiano.

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“Un incremento del 15%? Tutto vero, non è un pesce di aprile. Il primo trimestre 2015 chiude a +13,5%. Mi viene da dire: prove tecniche di ripresa”, Filippo Pavan Bernacchi, presidente Federauto.

Buone notizie. Accelera ancora il mercato italiano delle autovetture. E no, non è un pesce d’aprile. Dopo le crescite del 4,3% in tutto il 2014, dellʼ11,3% a gennaio e del 13,2% a febbraio, secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anche a marzo il segno è stato positivo: +15,1%.

Le vetture immatricolate sono state infatti 161.303, contro le 140.189 unità di marzo 2014. Secondo il Centro Studi Promotor, però, serve cautela: le cause del recupero in atto non possono essere attribuite al miglioramento del quadro economico. Per il primo trimestre 2015, i dati statistici accreditano, infatti, lʼipotesi di una crescita zero del Pil. La speranza della ripresa, però, può avere influito sulle decisioni di acquisto di aziende e famiglie che hanno visto aumentare inesorabilmente lʼetà media delle loro vetture e che ora, con la prospettiva della ripresa, pensano all’acquisto di un’auto nuova.

“Il recupero attualmente in atto sul mercato delle autovetture è dovuto alla pressione ormai insostenibile della domanda di sostituzione rinviata e alle speranze della ripresa dell’economia. Se queste speranze fossero vanificate, il recupero in atto potrebbe rapidamente esaurirsi”, Gian Primo Quagliano, presidente Centro Studi Promotor.

Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano a marzo 46.195 immatricolazioni (17,2%) e portano la propria quota di mercato dal 28,1% di un anno fa al 28,6%. I marchi di Fca (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 45.960 immatricolazioni (+17,1%), con un andamento positivo per Fiat (+15,9%) e incredibilmente positivo per Jeep (+249,3%). In crescita anche Maserati (+38,8%) e Lamborghini (+200%).

“Seppur in un quadro non ancora stabile né uniforme per i diversi settori produttivi, in questi primi mesi del 2015 assistiamo a un rafforzamento dei segnali di ripresa dell’economia italiana. I volumi totalizzati nel primo trimestre 2015, inoltre, sono i più alti, per questo periodo dell’anno, dal 2011”, Gianmarco Giorda, direttore Anfia.

Analizzando la top ten delle auto più vendute di marzo, parlano ancora una volta italiano le prime cinque posizioni. Stabili ai primi tre posti Fiat Panda (13.534 unità), Fiat 500L (7.002) e Lancia Ypsilon (5.387). Replica e migliora la crescita già registrata a febbraio (+6,9%) il mercato dell’usato, che con 426.460 trasferimenti di proprietà a marzo risulta in rialzo del 16,4%.

Guardando ai segmenti, invece, le vendite di auto del segmento A sono cresciute del 18% a marzo e del 14% nel cumulato, mentre quelle del segmento B hanno registrato incrementi più contenuti, rispettivamente del 9% e del 4,6%.

Questo perché sono i Suv a incontrare il favore del pubblico, con il 37% in più di vendite nel mese e ben il 40% in più da inizio 2015, in particolare il segmento dei Suv compatti che registra un vero boom di vendite: +74% nel mese e +82% nel cumulato.

IL NOLEGGIO TRAINA LA RIPRESA
L’incremento a doppia cifra di marzo, come del resto i precedenti incrementi di questo 2015, non convincono, però, fino in fondo. La risposta si trova nei canali di vendita, dove i privati, nel primo trimestre (secondo elaborazioni Unrae), hanno fatto registrare un incremento del +7,4%, le aziende del +6,5% e il noleggio di ben il +37%.

Il noleggio conferma la forte crescita per due elementi ben precisi: nel noleggio a breve termine il forte “inflottamento” per le esigenze legate all’Expo Milano 2015, mentre nel noleggio a lungo termine i rinnovi dei contratti rinviati negli anni precedenti, passati dai classici 24 mesi agli attuali 47 mesi, che hanno consentito di ridurre i canoni pagati dalle imprese.

E non si tratta solo un fenomeno di volumi. È piuttosto la testimonianza che a fronte della pressione fiscale che ancora agisce sulle imprese, questo canale sta funzionando da sostegno finanziario alle aziende in crisi di liquidità e alle prese con il cronico ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione.

“Quando anche il canale privati mostrerà un rateo di crescita adeguato al potenziale inespresso, allora potremo dire di essere fuori dal tunnel. Tuttavia, rileviamo alcuni segnali importanti, ad esempio, l’indice di fiducia dei consumatori e degli imprenditori è in aumento. È uno scenario che migliora e per cogliere queste opportunità è necessario uno stimolo che aiuti le famiglie”, Massimo Nordio, presidente Unrae.

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.