Il mercato italiano dell’auto continua la sua corsa. A marzo sono state immatricolate 190.381 autovetture, un volume mensile che non si vedeva dagli ultimi incentivi del 2009-2010. Rispetto a marzo 2015, le immatricolazioni sono aumentate del 17,38%, mentre il consuntivo dei primi tre mesi chiude a quota 519.123 con un incremento del 20,83%.

“Finalmente cominciamo a rivedere numeri più consoni alla dimensione, alla qualità e alla tradizione del nostro mercato. Spinto da un portafoglio contratti figlio delle poderose campagne invernali e dal canale noleggio, il primo trimestre raggiunge una dimensione che non vedevamo da 6 anni”, Massimo Nordio, presidente Unrae.

Sul fronte delle alimentazioni, il mese di marzo conferma le tendenze del trimestre. Crescono, infatti, a doppia cifra le vendite di vetture diesel e benzina, oltre a quelle ibride. Calano in modo consistente, invece, le vetture GPL, metano ed elettriche.

Il primo trimestre indica un buon andamento di crescita, sempre a doppia cifra, per tutti i segmenti di mercato, ad eccezione delle flessioni dei monovolume piccoli e dei coupé, e a un più contenuto incremento monovolume compatti e sportive.

L’esigenza di rinnovo di un parco circolante stravecchio è testimoniata a marzo dalle immatricolazioni nell’area Centro-Sud, che a marzo segnano rispettivamente +24,8% e +28,5% e nel consuntivo del primo trimestre una crescita del 30%.

“Marzo è il ventiduesimo incremento mensile consecutivo per l’Italia, con un 2016 che ha confermato, per tre mesi consecutivi, un rialzo a doppia cifra” Aurelio Nervo, presidente Anfia.

I brand nazionali, nel complesso, totalizzano a marzo 56.285 immatricolazioni (+21,5%) e portano la propria quota di mercato dal 28,6% di un anno fa al 29,6% di oggi. Molto positivi i risultati di Fiat (+21,6%), Lancia/Chrysler (+30,4%) e Jeep (+28,1%). Bene anche Ferrari (+23,1%) e Lamborghini (+116,7%).

Nella top ten delle auto più vendute a marzo compaiono ben 6 italiane. A condurre la classifica c’è sempre la Fiat Panda (15.782 unità), seguita da 500 (7.402), Lancia Ypsilon (7.122) e 500X (5.817). Al sesto posto la 500L (5.231) e al decimo la Punto (3.883).

“La diminuzione di ‘traffico’ registrata nelle concessionarie a marzo ci fa ipotizzare un contenimento della crescita per i prossimi mesi”, Filippo Pavan Bernacchi, presidente Federauto.

Occhio quindi ai facili entusiasmi. Per dire se la crisi l’abbiamo davvero lasciata alle spalle c’è ancora bisogno di (molto) tempo.