Metà anno e il mercato italiano dell’auto si conferma in ottima salute. Dopo il +17,9% di gennaio, il +27,8% a febbraio, il +17,9% a marzo, il +11,5% ad aprile e il +27,3% a maggio secondo i dati diffusi oggi dal Ministero dei Trasporti giugno ha fatto segnare +11,9%.

“La ripresa oltre a svilupparsi con un tasso costantemente a due cifre appare decisamente solida, come risulta chiaro dal fatto che la crescita non interessa particolari settori ma l’intero mercato”, Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor.

Chiuso il primo semestre in bellezza, le prospettive per la seconda metà dell’anno sono quindi favorevoli. Forse potrebbero attenuarsi le promozionale di Case e concessionari, ma un grosso contributo può arrivare dal settore dell’auto aziendale che nei prossimi mesi dovrebbe vedere una accelerazione delle vendite dato che i “super-ammortamenti” scadranno il 31 dicembre.

“È ripresa la voglia di mobilità degli italiani, ma dobbiamo prendere atto che l’auto si sta evolvendo e che bisogna adottare anche in Italia misure specifiche e provvedimenti che agevolino la mobilità sul territorio”, Massimo Nordio, presidente Unrae.

Analizzando le immatricolazioni per alimentazione, a giugno le auto a benzina risultano in crescita del 20% e le diesel del 15%, mentre le vetture ad alimentazione alternativa, nel complesso, riportano una contrazione del 20% nonostante il segno positivo delle sole auto ibride +29%).

Quanto alle immatricolazioni per segmenti, secondo le elaborazioni preliminari i segmenti A/B registrano a giugno un incremento del 7%, i segmenti C/D +19% e buone anche le performance per i segmenti delle vetture medie superiori, lusso e sportive che registrano un incremento mensile del 21%.

I Suv sono oltre un quarto del mercato complessivo da gennaio a giugno, con un incremento del 20% nel mese e del 31% nel primo semestre.

Le marche nazionali nel complesso totalizzano a giugno 47.646 immatricolazioni (+13,4%) e portano la propria quota di mercato dal 28,4% di un anno fa al 28,8% di oggi. I marchi di FCA (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 47.453 (+13,6%), con una quota di mercato del 28,7% contro il 28,3% di un anno fa. Risultati positivi per Fiat (+13,9%), Alfa Romeo (+34,1%) e Jeep (+20,3%).

Ancora sei le vetture italiane nella top ten di giugno, tre delle quali mantengono le prime posizioni della classifica come a maggio. In cima al podio resta la Fiat Panda (11.632 unità), seguita da Fiat 500L (6.016) e Lancia Ypsilon (5.601). Stabile in sesta posizione la Fiat 500 (4.397 unità), al settimo la Fiat Punto (4.233), in nona la Fiat 500X (3.868).

Al positivo mese di giugno, però, c’è chi consiglia di guardare con prudenza, perché “Federauto ha monitorato costantemente l’andamento delle targhe di giugno – commenta Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto – constatando che il mese ha viaggiato mediamente in un range compreso tra lo 0 e il +5%. Il colpo di reni dell’ultimo giorno, anche grazie alle kilometrizero, ha portato al +11,9%. L’incremento è stato dunque conseguito con una spinta enorme di Case e concessionari, che in ballo avevano anche l’obiettivo semestrale”.