Dopo l'impennata di giugno il mercato dell'auto fa registrare una crescita più contenuta. Federauto: “La spia lampeggiante sul quadro strumenti, ossia il canale privati, indica un allarmante -1,9%”.

In crescita da 44 mesi (ad eccezione di maggio 2014 e aprile 2017) il mercato italiano dell’auto registra un rallentamento a luglio. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, infatti, il mese scorso sono state immatricolate 145.363 autovetture, con una crescita del 5,93%. Dopo l’impennata di giugno, il mercato dell’auto fa dunque registrare una crescita più contenuta, dovuto anche a una minore incidenza delle “chilometri zero”.

“Il mercato continua a crescere – spiega Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto – ma la spia lampeggiante sul quadro strumenti, ossia il canale privati, indica un allarmante -1,9%”. Anche per questo, l’auspicio di Michele Crisci, presidente dell’Unrae, è che siano recepite le “proposte per rendere strutturale il Superammortamento e rifinanziare la Legge Sabatini, quindi, in un’ottica di neutralità tecnologica individuare interventi specifici e strutturalmente duraturi nel tempo, quali la possibilità, per esempio, di dedurre parte dei costi di acquisto dei veicoli a basse emissioni senza escludere da queste gli Euro 6”.

Tornando ai dati di luglio, tra i segmenti crescita robusta per le auto piccole (+11,4%) e per il segmento alto di gamma (+25,5%) e modesto aumento per le medie (+8,6%), mentre restano abbastanza stabili le utilitarie con un +1,9% e registrano un lieve incremento le medie superiori e le superiori. Tra le carrozzerie, forte flessione per i monovolume: piccoli -36,3%, grandi -12,1% e compatti -10,1%; da segnalare anche l’ottima performance delle coupé, che aumentano le vendite di quasi il 50% rispetto allo scorso anno.

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