Contro ogni più rosea previsione il mercato italiano si dimostra sempre più arzillo. Il merito è senza dubbio delle continue offerte commerciali. La Fiat Panda resta la più venduta.

Prosegue in positivo il 2016 dell’auto. Con il dato di maggio, 187.631 immatricolazioni, il segno più è del 27,29% rispetto allo stesso mese del 2015.

“Si conferma una ripresa delle vendite di auto in Italia con basi solide. Significativo sotto questo aspetto è il fatto che la crescita interessa quasi tutti i marchi con pochissime eccezioni”, Gian Primo Quagliano, presidente Centro Studi Promotor.

Con il risultato di maggio, il consuntivo dei primi cinque mesi dell’anno tocca quota 875.778, con un incremento del 20,51%, e secondo le previsioni a fine 2016 il mercato non scenderà sotto il 15%, per un totale stimato di 1.810.000 immatricolazioni contro le 1.575.500 del 2015.

“Il mercato sta andando a gonfie vele, spinto dalle fortissime azioni commerciali delle Case che agiscono su poco meno del 60% delle immatricolazioni totali. Dimostra di funzionare bene il super-ammortamento nelle vendite a società, segno che piccole e medie aziende hanno apprezzato il parziale alleggerimento della pressione fiscale”, Massimo Nordio, presidente Unrae.

Ottima performance per le motorizzazioni diesel (+31,2%) e per quelle benzina (+35,7%), mentre prosegue il calo a doppia cifra di GPL e a metano e la crescita esponenziale delle vetture ibride (+59,3%).

I brand nazionali nel complesso totalizzano 56.138 immatricolazioni, per un +33,3% che porta la quota di mercato dal 28,6% di un anno fa al 29,9% di oggi. I marchi di FCA, esclusi Ferrari e Maserati, totalizzano nel complesso 55.891 unità (+33,3%) e sono tutti in positivo, così come Ferrari, Maserati e Lamborghini.

Quanto ai modelli più venduti, sono sempre sei le italiane nella top ten di maggio e in vetta c’è sempre la Fiat Panda (13.988 unità), seguita da Fiat 500L (7.305) e Lancia Ypsilon (7.205). In quinta posizione la Fiat Punto (5.137), al sesto posto la Fiat 500 (4.885), all’ottavo la 500X (4.787).

“È giusto ammettere che questo mese ci aspettavamo un rallentamento. Un incremento, certo, ma simile ad aprile (+11%). Questo +27,3% di maggio è un risultato in linea con il primo trimestre dell’anno e supera ogni più rosea aspettativa”, Filippo Pavan Bernacchi, presidente Federauto.

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