Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese di marzo sono state immatricolate in Italia 213.731 autovetture, per un calo del 5,75% rispetto allo stesso mese del 2017. La contrazione, che segue quella dell’1,4% di febbraio, secondo il Centro Studi Promotor è dovuta a una serie di ragioni: un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (che vale circa il 4,5% delle immatricolazioni mensili), un rallentamento fisiologico, la tornata elettorale e la frenata – in atto già dall’ottobre scorso – nella politica delle vetture km zero.

“Il mercato rallenta – ha commentato Michele Crisci, presidente dell’Unrae – e con esso rallenta la capacità dei costruttori di contribuire al rinnovo del parco circolante, nonostante le poderose campagne promozionali che di fatto si sono sostituite agli interventi dello Stato. Il compito da affidare con urgenza al nuovo Esecutivo è quello di ascoltare le voci della filiera per trovare, insieme, le soluzioni possibili in ottica di neutralità tecnologica e riprendere un percorso virtuoso che attraverso lo smaltimento del parco anziano consenta di immettere vetture tecnologicamente avanzate e accellerare il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Europa”.

Guardando alle alimentazioni, a marzo il diesel flette del 9%, le motorizzazioni a benzina segnano -3,9% e il Gpl un -10,2%, a fronte dei segni positivi registrati dalle ibride elettriche e dalle ibride plug-in, che mettono a segno rispettivamente +26,1% e +107,5%. Si confermano positivi anche i trend del metano (+27,9%) e delle elettriche, che archiviano il mese con +81,7% ma con un modesto incremento in volumi (qualche centinaio di unità).

“Il mercato reale di marzo 2018 – dichiara Adolfo De Stefani Cosentino, neo-eletto presidente di Federauto – è stato pesantemente influenzato dalla fase elettorale e dalla situazione di grande incertezza che ci lasciano le urne. A risentirne maggiormente il canale dei privati che, con una flessione a doppia cifra rispetto allo scorso anno, certifica la fase di riflessione del mercato, dando corpo alla più classica delle riduzioni di propensione agli acquisti legata al ciclo della politica”.

In riferimento al mercato per segmenti, i Suv conquistano a marzo il 33,6% del mercato, grazie ai volumi dei Suv piccoli e compatti che rappresentano oltre il 28% di tutte le immatricolazioni del mese. I marchi di Fca (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano nel complesso 59.474 immatricolazioni a marzo (-12,9%) con una quota di mercato del 27,8%. Andamento positivo per Alfa Romeo (+17%) e Jeep (+76,7%). Sei i modelli italiani nella top ten delle auto più vendute, con la Fiat Panda sempre in testa alla classifica (13.291 unità), seguita da Fiat 500X (6.225) e da Fiat Tipo (5.771). Al quarto posto la Fiat 500 (5.596), al sesto la Lancia Ypsilon (5.265) e al decimo la Jeep Renegade (4.448).

SHARE
Arturo Salvo
Giovane, carino e in cerca di fortuna. Legge in continuazione, di conseguenza sente l'esigenza di dover scrivere. Ha un cane, un gatto e un pappagallo. Citazione preferita: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".