Mercato Europa: a marzo UE +10,6%, eurozona +13,2%

Il recupero del mercato sostenuto soprattutto dalla zona euro, che in passato aveva andamenti decisamente peggiori di quelli dell'intera Unione, e dai Paesi della fascia meridionale dell’area (Portogallo +41,8%, Spagna +40,5%, Cipro +32,9%, Italia +15,1%).

2015-mercato-usato-011

Le immatricolazioni nell’intera UE hanno messo a segno lo scorso marzo la diciannovesima crescita consecutiva, e si tratta di un incremento a due cifre: +10,6% (1.650.730 unità). Il recupero del mercato europeo è sostenuto soprattutto dalla zona euro, che in passato aveva andamenti decisamente peggiori di quelli dell’intera Unione e che a marzo cresce invece del 13,2% (contro il +10,6% dell’Unione), e dai Paesi della fascia meridionale dell’area, in cui le immatricolazioni negli anni scorsi erano state particolarmente penalizzate dall’austerity ma che adesso fanno registrare i tassi di crescita più sostenuti. Il Portogallo cresce del 41,8%, la Spagna del 40,5%, Cipro del 32,9%, l’Italia del 15,1% e persino la Grecia fa registrare un incremento dell’11,3%.

“Molto interessante il risultato spagnolo e anche quello britannico, che dimostra come sia possibile accelerare (in Spagna) o mantenere (nel Regno Unito) una ripresa sviluppando una sana politica di rinnovamento del parco circolante. Il mercato italiano cresce nel 1° trimestre a doppia cifra per due fattori: il noleggio a breve termine che si incrementa del 50% e il lungo termine del 28%. Invece, la parte reale del nostro business, quella che si concretizza con le vendite attraverso i concessionari, verso il nostro vero target primario, le famiglie, resta asfittica. Il Decisore Pubblico dovrebbe vedere l’opportunità di sostenere le famiglie nel loro bisogno di sostituire auto vecchie e le aziende per rinnovare più rapidamente un parco circolante anziano e che invecchia sempre più, con ritorni benefici sull’economia, sull’occupazione e sui costi sociali della sicurezza”, Romano Valente, direttore generale Unrae.