Bologna – Pesante calo del mercato italiano dei veicoli commerciali, industriali e degli autobus in gennaio. Per i commerciali (portata fino a 3,5 tonnellate), che avevano chiuso il bilancio 2011 con una contrazione del 6,1%, in gennaio vi è stato un crollo delle consegne del 32,8%. Per i veicoli industriali (portata oltre 3,5 tonnellate) la contrazione in gennaio è invece del 14,6%, mentre per gli autobus il calo è del 35,2%. L’impatto dei provvedimenti della seconda metà del 2011 si manifesta così pienamente sul mercato dei veicoli per trasporto merci e per il trasporto collettivo delle persone. D’altra parte sulle decisioni di investimento incide pesantemente la fiducia degli operatori che in gennaio ha subito ulteriori cali sia nel comparto industriale che in quello dei commercio e dei servizi. Secondo il Centro Studi Promotor GL events le prospettive per i prossimi mesi restano critiche. Le misure finora adottate dall’Italia hanno puntato soprattutto a rispondere alle tensioni sui mercati finanziari (con successo) e a creare condizioni di sviluppo nel medio-lungo termine. Mancano però interventi che possano ridare fiducia agli operatori dell’economia reale nel breve termine.
I dati citati sono stati pubblicati oggi dall’Acea che ha divulgato anche i risultati relativi al mercato europeo (area UE27+Efta). Anche in quest’area gennaio fa registrare un generale peggioramento rispetto alla situazione del 2011. D’altra parte il mercato complessivo dei veicoli commerciali, industriali e degli autobus aveva già manifestato inequivocabili segnali di rallentamento nella seconda metà dello scorso anno e la tendenza negativa continua e si accentua nel 2012. In particolare per il mercato dei veicoli commerciali (fino a 3,5 tonnellate), che aveva chiuso il 2011 con una crescita del 7,5%, si registra un calo del 6,2%. Il mercato dei veicoli industriali (oltre 3,5 tonnellate), che era stato in forte crescita nel 2011 (+28,9%), in gennaio è ancora in sviluppo, ma con un tasso contenuto al 4,7%. Il mercato degli autobus infine, già debole nel 2011 (-0,6%), accusa in gennaio una contrazione del 2,2%. (ore 10:10)

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