Bologna – Si è ridotto di quasi un terzo nel primo bimestre del 2012 il mercato italiano dei veicoli per trasporto merci e degli autobus. Secondo i dati diffusi oggi dall’Acea le immatricolazioni del comparto sono state in gennaio e febbraio 25.079 contro le 36.085 dello stesso periodo del 2011. Il calo è del 30,5% e dipende da contrazioni di entità sostanzialmente analoghe sia per i veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate di portata sia per i veicoli industriali (con portata di oltre 3,5 tonnellate) sia per gli autobus. In particolare per i veicoli commerciali in Italia si registra nel primo bimestre 2012 un calo del 31,5%, mentre per gli industriali la contrazione è del 21,4% e per gli autobus si registra un calo del 29,7%.
Sul mercato degli autoveicoli per trasporto merci e degli autobus si sta quindi pienamente scaricando l’impatto depressivo dei provvedimenti adottati dall’estate corsa ad oggi e d’altra parte, afferma il Centro Studi Promotor GL events in una nota, <<come potrebbe essere diversamente se accanto alle misure per contenere il debito pubblico non si è ancora ritenuto di adottare alcun provvedimento che possa favorire nel breve termine la ripresa dell’economia reale?>>.
I dati diffusi dall’Acea non riguardano solo l’Italia, ma l’intera area costituita dai 27 Paesi dell’Unione Europea e dai tre paesi dell’Efta. Anche in questo ambito territoriale l’andamento del mercato dei veicoli per trasporto merci e degli autobus non è positivo. Il quadro è tuttavia decisamente meno preoccupante che in Italia. Per l’intero comparto le immatricolazioni del primo bimestre fanno registrare un calo del 7,5% dovuto però quasi esclusivamente alla contrazione delle vendite di veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate di portata (-8,8%), mentre il settore dei veicoli industriali fa registrare una perdita modesta (-1,4%) e quello degli autobus mette a segno una lieve crescita (+0,9%). (ore 10:10)