Milano – Le immatricolazioni di autocarri superiori a 3,5 tonnellate nel 2011 in Italia sono state 7.748, con una crescita del 5,7% rispetto al 2010. Scendono invece gli autobus, le cui immatricolazioni sono state 3.546, con una diminuzione del 6,3% rispetto al 2010.
Lo studio del Centro Ricerche Continental Autocarro da cui derivano questi dati fornisce anche il dettaglio regionale delle immatricolazioni. Per quanto riguarda gli autocarri la regione in cui l’aumento delle immatricolazioni è stato maggiore è il Lazio (+226,9%), seguito da Valle D’Aosta (+168,8%) e Friuli Venezia Giulia (+19,4%). In coda alla graduatoria si trovano l’Abruzzo (-37,8%), preceduto da Liguria (-36,9%) e Sardegna (-31,8%). Se prendiamo in considerazione gli autobus, solo in poche regioni le immatricolazioni sono aumentate: fra queste Trentino Alto Adige (+190,9%), Friuli Venezia Giulia (+91,4%) e Marche (+75,5%). A far registrare i dati più negativi sono invece Umbria (-59,6%), Basilicata (-51,8%) e Liguria (-44,2%).
La crescita delle immatricolazioni di autocarri è dovuta alla necessità di ricambio fisiologico dei mezzi più vecchi delle flotte delle società di trasporto, ricambio già rimandato negli anni precedenti a causa della crisi economica. <<Vi è inoltre da mettere in evidenza – afferma Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT – che il dato positivo fatto registrare nel 2011 deriva in parte anche dal fatto che il confronto è stato effettuato con il 2010, un anno in cui le immatricolazioni di autocarri hanno toccato livelli molto bassi. Resta da vedere, per confermare l’andamento positivo di questo mercato, se anche nei primi mesi del 2012 il saldo delle nuove immatricolazioni di autocarri continuerà ad essere positivo oppure tornerà a calare>>.
Per quanto riguarda gli autobus, occorre evidenziare che il calo del 2011 è stato preceduto da un 2010 in cui il saldo delle immatricolazioni è stato positivo. (ore 15:10)