Tokio – Nell’ambito di una situazione molto delicata dei mercati internazionali e di una crisi congenita che ha colpito in egual misura tutti i settori, compreso quello automotive, Suzuki chiude il 2011 registrando dei dati in controtendenza rispetto all’andamento generale. Suzuki infatti ha maturato un incremento in termini di volumi di produzione (+3% circa) e di vendite ( +1,5% circa) nel mercato domestico rispetto al 2010, rafforzando per il secondo anno consecutivo il trend positivo.
L’ incremento delle vendite in Giappone ha interessato principalmente i veicoli di segmenti superiori, in linea con la tendenza di una società che presenta famiglie sempre più numerose che necessitano di automobili spaziose per ospitare tutti i componenti; al contrario le vendite dei veicoli più piccoli hanno risentito degli effetti del terribile terremoto avvenuto in Giappone nell’aprile del 2011, concludendo in pari con il 2010.
Per quanto riguarda invece i mercati esteri e le esportazioni Suzuki ha registrato una decrescita minima mantenendo di fatto intatte le posizioni del 2010. Nel complesso quindi il 2011 può essere considerato un anno positivo per Suzuki che ha affrontato la crisi internazionale rinnovandosi attraverso la realizzazione di veicoli innovativi, ecocompatibili e adatti alle richieste di un mercato in evoluzione. Una formula vincente che premia la filosofia dell’azienda, da sempre proiettata ad offrire il meglio della tecnologia ingegneristica e le soluzioni più adatte a difesa dell’ambiente. (ore 12:35)