Torino – Secondo i dati diffusi oggi da Acea, e riferiti al complesso dei Paesi dell’Unione Europea allargata e dell’Efta, il mercato europeo dell’auto chiude il mese di giugno a -1,7% con 1.254.052 unità immatricolate. Nel primo semestre dell’anno, i volumi immatricolati ammontano a 6.896.348 unità, in flessione del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2011.
<<Il mercato dell’auto registra la nona flessione consecutiva a giugno, mese che ha contato mediamente lo stesso numero di giorni lavorativi, in Europa, dello scorso anno – ha dichiarato Roberto Vavassori, presidente di Anfia –  Il clima di sfiducia dei consumatori e delle imprese rimane forte, specialmente nei Paesi più colpiti dalla crisi dell’Eurozona, ovvero Spagna, Italia e Francia. Sono questi, infatti, i Paesi dell’Europa occidentale che accusano un nuovo calo delle immatricolazioni nel mese, chiudendo rispettivamente a -12,1%, -24,4% e -0,6%, e a riportare una chiusura del semestre negativa, a fronte della crescita di Germania e Regno Unito, sia nel mese che nel cumulato da inizio anno. Tra i maggiori Paesi, la maglia nera va all’Italia, con un mercato, a giugno, fermo sui livelli del 1980. Per alleviare le sofferenze delle imprese e della rete distributiva e far gradualmente ripartire le vendite nel nostro Paese, nel breve termine si dovrebbe puntare ad alleggerire il carico fiscale sulle vetture, incominciando da comparti specifici come le auto a basse emissioni e le auto aziendali, in grado di dare i primi segnali di inversione di tendenza>>.
<<La Germania sfrutta il proprio positivo momento economico – afferma Romano Valente, direttore generale dell’Unrae – e l’auto ne beneficia; in particolare, confrontando i comportamenti degli automobilisti, non si nota la disaffezione dei giovani verso l’auto, che invece è netta in Italia e anche la vendita e lettura delle più importanti testate giornalistiche specializzate resta alta. In Inghilterra, l’introduzione di nuovi modelli sul mercato sembra portare i suoi benefici alla domanda di auto nuove, soprattutto nel target “privati” ed in Francia, si parla già concretamente di interventi di sostegno a pochi giorni dall insediamento del nuovo Governo. Una reattività  che dovrebbe farci arrivare un messaggio molto chiaro: da un aiuto all’auto, ne deriva certamente un aiuto all’economia>>.
Il Centro Studi Promotor GL events con una sua elaborazione evidenzia che “nel complesso dell’area Ue27+Efta il mercato sta procedendo a due velocità. Nell’insieme dei paesi che adottano l’Euro (area Euro) le immatricolazioni in giugno sono in calo del 3,9%. Negli altri paesi dell’area Ue27+Efta si registra invece una crescita del 4,7%, che è inferiore a quella media del mercato mondiale, ma è comunque coerente con l’andamento delle immatricolazioni nei principali paesi del mondo che hanno fatto registrare in giugno crescite del 22,1% negli Stati Uniti, del 18,7% in Brasile, del 10,2% in Russia, del 9,9% in Cina e del 9,8% in India”.
Da questi dati emerge che “l’insieme dei paesi dell’Euro, anche per l’auto, rappresenta oggi un’isola infelice in un mercato mondiale che continua ad essere in crescita. Il quadro appare ancora più preoccupante se si considerano i dati del primo semestre da cui emerge che nei paesi dell’Euro le immatricolazioni di autovetture sono calate del 9,3% contro una crescita del 3% degli altri paesi dell’area Ue27+Efta. La causa prima che affossa il mercato dell’auto nell’area Euro è essenzialmente il forte effetto depressivo sull’economia delle politiche imposte per il contenimento del debito pubblico. Tra l’altro, nell’area Euro, i mercati più in difficoltà sono quelli dei paesi nel mirino della speculazione finanziaria, come emerge chiaramente dal fatto che nel primo semestre le immatricolazioni sono in calo del 41,3% in Grecia, del 19,7% in Italia e dell’8,2% sul mercato spagnolo, che aveva già toccato livelli di vendita minimi nel 2011. Nell’area Euro non va bene però neppure il mercato francese, che accusa un calo del 14,4%, mentre il mercato tedesco fa registrare nel primo semestre una crescita contenuta in un risicato 0,7%”.
Le politiche recessive in atto nell’area dei paesi che adottano l’Euro preoccupano fortemente per il pericolo che la recessione, che ha già interessato alcuni stati (Grecia, Italia e Spagna) e che si sta estendendo agli altri, possa pregiudicare la crescita dell’economia in atto nel resto del mondo. Per quanto riguarda il mercato dell’auto –
sostiene il Centro Studi Promotor GL events – i dati di giugno più sopra citati indicano, comunque, che la domanda al di fuori dell’area Euro si mantiene per ora dinamica in tutto il mondo”.
Anche nei Paesi nuovi membri, l’andamento del mercato va peggiorando da inizio anno. I mercati dell’area Ue11 vedono ridursi di mese in mese le percentuali di crescita, non certo in grado di compensare la contrazione dei mercati tradizionali. L’incremento di mercato in quest’area è infatti passato dal 18,8% di gennaio 2012 al +6,9% di febbraio e alle crescite più contenute di marzo (+3%), aprile (+4,3%) e maggio (+1,7%), fino al -1,1% registrato a giugno.
L’Italia totalizza a giugno, settimo mese consecutivo in calo, 128.388 immatricolazioni (-24,4%). Nei primi sei mesi del 2012, i volumi complessivi si attestano a 814.179 unità (-19,7%). Le vetture ad alimentazione alternativa immatricolate nel mese ammontano a 17.647 unità, pari al 13,7% del totale immatricolato, ovvero il doppio rispetto a giugno 2011 (circa 8.900 unità, con una quota di penetrazione del 5,2%). Nei primi sei mesi dell’anno, le immatricolazioni di questo comparto salgono a 93.000 unità (+82,6%) e la quota si attesta all’11,4%, contro il 5% del primo semestre 2011 e il 16,4% raggiunto, invece, nel primo semestre 2010.
Calano le vendite di vetture ai privati, al di sotto della soglia del 60% del’immatricolato nel mese (56,9%), evidenziando una situazione di grave difficoltà economica che induce alla prudenza negli acquisti di beni durevoli da parte delle famiglie. Nel primo semestre le vendite ai privati rappresentano il 61,8% del mercato, contro il 64,6% di un anno fa.
Le marche italiane hanno registrato 79.927 immatricolazioni nel mese in Europa (-16,7%). Risultati positivi per il marchio Lancia/Chrysler (+0,2%) e il marchio Jeep (+19,4%). Nel primo semestre 2012, le immatricolazioni complessive ammontano a 456.191 unità (-16,5 %), il marchio Lancia/Chrysler si mantiene in crescita dell’1% e il marchio Jeep del 41,4%.
Passando all’analisi degli altri major markets, la Spagna riporta un’altra pesante flessione a due cifre, totalizzando 73.258 immatricolazioni nel mese (-12,1%) e 406.070 nel primo semestre (-8,2%), ovvero sui livelli del 1993. L’Associazione spagnola dei costruttori Anfac denuncia la drammatica situazione della rete di vendita e conferma la previsione di chiusura d’anno a 750.000 unità. Anfac accoglie, inoltre, con favore gli incentivi al mercato regionale varati dalla comunità autonoma della Cantabria, ma lamenta la mancanza di un’iniziativa analoga a livello nazionale, anche per evitare distorsioni nel mercato e per intervenire sullo svecchiamento, la messa in sicurezza e la compatibilità ambientale di un parco circolante sempre più anziano. Le vendite ai privati risultano in calo ormai da due anni, con una flessione del 14% a giugno e del 10,6% nel primo semestre. Le vetture aziendali registrano un ribasso del 19% nel mese, e anche il noleggio non tiene (-0.6%). Cresce la quota di mercato delle alimentazioni diesel, pari al 69,5% del mercato a giugno (era del 67,6% a maggio), mentre le vetture ibride ed elettriche scendono a quota 1,2%, dall’1,3% del mese precedente.
In Francia il calo delle immatricolazioni a giugno è contenuto alo 0,6%, per un totale di 208.909 unità. Favorevoli gli effetti di calendario, visto che giugno 2012 ha contato un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso mese del 2011 (21 contro 20 giorni). Il mercato diesel perde, nel mese, appena lo 0,3% delle vendite e raggiunge il 75% del totale immatricolato. Calano, invece, del 20,6%, a giugno e per la prima volta da inizio anno, le immatricolazioni di vetture elettriche, mentre triplicano le ibride, che raggiungono quota 1,2% del totale immatricolato. Cresce, anche grazie agli effetti di calendario, il mercato dell’usato (+5,5% a giugno), pur scontando una contrazione dell’1,5% nei primi sei mesi dell’anno.
In Germania, il mercato, che risultava in calo del 4,8% a maggio, si attesta a 296.722 immatricolazioni nel mese, recuperando il 2,3% sul mese precedente e il 2,9% su giugno 2011. Il mercato diesel rappresenta il 47,2% del totale immatricolato nel mese e risulta in crescita del 5,5% rispetto a giugno 2011. Nel primo semestre, le immatricolazioni complessive superano dello 0,7% quelle di un anno fa.
La crescita del mercato inglese, infine, si attesta al 3,5% a giugno, il quarto risultato positivo consecutivo, per un totale di 189.514 immatricolazioni. Si tratta di volumi ancora inferiori del 15% ai livelli pre-crisi del 2007, ma comunque superiori del 2,5% alla media, nel mese di giugno, degli ultimi 3 anni. Come rilevato dall’Associazione inglese dei costruttori Smmt, è la domanda privata, sensibile alle novità di prodotto e alle ultime tecnologie volte e migliorare l’efficienza dei consumi, a sostenere il mercato, crescendo del 9,8% nel mese e dell’8,7% nel semestre. Le immatricolazioni di vetture ad alimentazione alternativa crescono del 47,8% a giugno, raggiungendo una quota dellì1,3% del mercato; cresce anche il diesel (+7%), che arriva a quota 51,6% del totale immatricolato contro il 49,9% di un anno fa. Nel progressivo da inizio anno, le immatricolazioni superano il milione di unità e risultano in crescita del 2,7% rispetto ad un anno fa. Un risultato al di sopra delle aspettative di Smmt, che nota come, ora, bisognerà lavorare sodo per sostenere la crescita nella seconda parte dell’anno.
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