Roma – Il mercato mondiale dell’auto continua a crescere e con ogni probabilità farà registrare un nuovo record di immatricolazioni a fine 2012, superando quota 60 milioni di autovetture vendute. Resta, invece, molto difficile la situazione italiana. In settembre sono state immatricolate 109.178 autovetture con un calo del 25,74%, mentre il consuntivo dei primi nove mesi chiude a quota 1.090.627 con un calo del 20,46%. Il dato di settembre fa, quindi, registrare una contrazione superiore alla media dei primi nove mesi e indica un peggioramento della situazione.
D’altra parte non si vede come il quadro del mercato automobilistico possa migliorare data la caduta dell’economia reale determinata dalle politiche di risanamento finanziario imposte dai mercati e dalla mancanza di una politica anti-congiunturale. Va però segnalato che la contrazione del mercato automobilistico è molto più forte di quanto la frenata dell’economia reale giustificherebbe. Rispetto ai livelli ante-crisi la domanda è, infatti, scesa del 42%. Questa situazione, soprattutto nell’ultimo anno, trova giustificazione nel fatto che i consumatori hanno ridotto la loro propensione all’acquisto di auto e di altri beni di consumo durevoli in misura molto superiore alla contrazione delle risorse a loro disposizione. Con il manifestarsi in tutta la sua virulenza della crisi finanziaria a metà del 2011 i consumatori hanno infatti aumentato la loro propensione al risparmio a danno dei consumi per il forte impatto psicologico delle difficoltà finanziarie e per le connesse preoccupazioni del futuro.
Se parte del calo del mercato dell’auto è dovuta a fattori di carattere psicologico, si può ipotizzare che, se i successi ottenuti nel fronteggiare la crisi finanziaria si rivelassero duraturi, vi potrebbe essere un recupero della fiducia dei consumatori che potrebbe portare a un’inversione di tendenza dell’andamento del mercato automobilistico anche prima di un effettivo miglioramento del quadro dell’economia reale. Tra l’altro le inchieste congiunturale sul mercato dell’auto condotte dal Centro Studi Promotor GL events riflettono una situazione decisamente negativa, ma a partire da luglio sembra manifestarsi un’attenuazione della negatività. In particolare per quanto riguarda l’acquisizione di ordini in luglio il 98% degli operatori indicava un basso volume di attività, ma in settembre la percentuale corrispondente scende all’80%. Analogo andamento per l’affluenza di visitatori nelle show room indicata su bassi livelli dal 99% degli operatori in giugno e dal 69% in settembre. Anche per quanto riguarda le attese a breve termine il pessimismo degli operatori è poi in ridimensionamento. In giugno il 72% degli interpellati dichiarava di attendersi una nuova diminuzione della domanda. In settembre il dato corrispondente si attesta, invece, sul 53%. Indicazioni concordanti scaturiscono anche dall’indicatore di fiducia degli operatori del settore auto determinato sempre dal Centro Studi Promotor GL events. L’indicatore, dopo aver toccato il minimo storico a quota 11,90 in giugno, da luglio è in ripresa e a settembre si è portato a quota 20,90.
Sulla base di queste indicazioni si può quanto meno ritenere che, al di là del dato particolarmente negativo di settembre, la caduta del mercato dell’auto abbia ormai toccato il fondo. Ciò dovrebbe escludere ulteriori cadute, ma non autorizza a ritenere che sia imminente una ripresa. Perchè la domanda riparta in maniera significativa occorre infatti che vi sia una inversione di tendenza nell’economia reale. Tanto più che l’avversa congiuntura è il principale fattore di freno della domanda di auto, ma non l’unico. Il mercato automobilistico italiano è infatti fortemente penalizzato anche dal caro-carburanti, dal caro-assicurazioni, dalle difficoltà del credito e da una tassazione specifica sull’auto assolutamente vessatoria.
Come per il mercato del nuovo, flessione superiore al 20% anche per la raccolta ordini che, da un primo scambio di informazioni tra Unrae e Anfia, in settembre ha registrato circa 114.000 unità (oltre il 22% in meno), che portano a chiudere i primi 9 mesi dell’anno con quasi 1.040.000 contratti e una riduzione del 22%. Dall’analisi della struttura del mercato si confermano in modo più incisivo le tendenze tipiche degli ultimi mesi. In forte difficoltà le famiglie, che in settembre sfiorano il 30% di flessione con 68.528 vetture immatricolate, fermandosi appena al 62,1% di quota di mercato, rispetto al 65,7% di un anno fa (63,2% nei 9 mesi, 3 punti in meno dello stesso periodo 2011). In forte calo anche le società (-23,7% nel mese), al 22,1% di quota, mentre il noleggio – pur scendendo del 7,5% – è cresciuto di oltre 3 punti di rappresentatività (al 15,8%) rispetto ad un anno fa.
In continua accelerazione, invece, le vetture a Gpl (+136,4%) e metano (+30,8%), testimonianza anche di un’offerta di prodotto che diventa sempre più ampia; le vetture ibride segnano un ragguardevole +61,8%, mentre le elettriche mantengono un posizionamento di nicchia (20 unità verso 30 del settembre 2011), strette tra un mercato in grandi difficoltà ed un’economia che penalizzano le innovazioni e non stimolano la creazione delle infrastrutture necessarie.
I dati sono allarmanti oltre ogni retorica: Gruppo Fiat -24,26%, Gruppo Volkswagen -19,81%, Gruppo Psa -19,32%, Gruppo GM -33,29%, Ford -38,29%, Gruppo Renault -32,69, Gruppo Hyundai -9,00, Gruppo Daimler -27,21, Gruppo Bmw -29,24, Gruppo Toyota -16,65, Gruppo Nissan -28,76, Volvo -24,89, Suzuki -38,37, Honda -20,50, Mazda -32,35, Mitsubishi -58,88, Porsche -62,76, Subaru -43,46, Daihatsu -36,26, SsangYong -56,22, Dr Motor -77,39, Tata -61,11, Aston Martin -72,73, Saab -90,32, Great Wall -98,21. Segno positivo solo il Gruppo Jaguar Land Rover +27,85.
In affanno, infine, anche il mercato dell’usato che, con 309.440 trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture), evidenzia in settembre una flessione del 17,7%. Alla fine del periodo gennaio-settembre i trasferimenti sono 3.019.608 in calo dell’11,6%.
 
GRUPPO FIAT/ -24,26% a settembre, -20,62 nei nove mesi.
Torino – Sono 33 mila le vetture immatricolate dal Gruppo Fiat in settembre, con un calo inferiore a quello del mercato, -24,26%. La quota è pertanto in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto a un anno fa e si attesta al 30,3 per cento. Nei primi nove mesi del 2012 il Gruppo ha immatricolato quasi 324 mila auto con una quota del 29,7 per cento, sostanzialmente la stessa di un anno fa.
Con 23.993 mila vetture vendute in settembre, -22,92%, il marchio Fiat ottiene una quota del 22 per cento, in crescita di 0,8 punti percentuali rispetto all’anno scorso. In tutto il 2012 sono 228 mila le Fiat immatricolate, per una quota del 20,9 per cento, la stessa del 2011. Le auto più vendute a settembre nel nostro Paese sono ancora una volta modelli Fiat. Al primo posto nella classifica assoluta troviamo la Panda, con oltre 9.100 immatricolazioni e il 42,1 per cento di quota nel segmento A. Seconda vettura più venduta in Italia è la Punto (quasi 6.800 registrazioni e quota del 20,1 per cento nel segmento B) mentre la 500 è terza con 3.500 esemplari venduti e una quota del 16,4 per cento nel segmento A. Complessivamente Panda e 500 detengono insieme una quota del 58,5 per cento nel loro segmento. E l’arrivo ormai imminente delle versioni 4×4 e Trekking della Panda permetteranno di aumentare l’offerta del modello. Bene anche la Freemont, tra le prime del suo segmento con il 18,8 per cento di quota. Ottimi risultati arrivano per Fiat dalla gamma Natural Power di vetture a metano. Infatti, il brand detiene in settembre una quota dell’86,1 per cento: era dell’82,4 per cento in agosto e del 79,1 per cento in luglio.
In settembre Lancia/Chrysler ha immatricolato 5.449 vetture, -25,61%,  per una quota del 5 per cento,la stessa ottenuta un anno fa. Nel progressivo annuo le auto registrate dal brand sono quasi 57 mila e la quota è del 5,2 per cento, 0,3 punti percentuali in più rispetto ai primi nove mesi del 2011. Ancora una volta Ypsilon ottiene positivi risultati, confermandosi la vettura di punta del brand. Con una quota del 9,9 per cento nel segmento B è stabilmente nella top ten assoluta di vendite.
Alfa Romeo ha ottenuto in settembre una quota del 2,9 per cento (3.190 le auto immatricolate, -23,57%) in lievissima crescita (+0,08 punti percentuali). Nei primi nove mesi del 2012 il marchio ha registrato 33.619 vetture, -30,27%, per una quota del 3,1 per cento. Giulietta si conferma auto molto apprezzata dalla clientela italiana: ancora una volta è tra le dieci vetture più vendute del mese e nelle posizioni di vertice del segmento C con il 17,3 per cento di quota.
In settembre Jeep/Dodge immatricola 400 vetture, -58,68%, per una quota dello 0,4 per cento. Nel progressivo annuo il brand registra 5.014 auto, -15,76%, e la quota è dello 0,5 per cento, in linea rispetto allo stesso periodo del 2011. Il Grand Cherokee, modello di punta del marchio, si conferma tra le vetture più vendute del suo segmento, con una quota del 12,8 per cento.
 
L’ANALISI 1/ Roberto Vavassori (Anfia).
Torino – Roberto Vavassori, presidente di Anfia, l’Associazione che riuisce tutti i costruttori italiani: <<A tre mesi dalla chiusura d’anno, si registra la decima contrazione consecutiva a doppia cifra che ci riporta ai volumi di settembre 1978 (107.395 unità). Giocano ancora una volta a sfavore di una ripresa, o perlomeno di una stabilizzazione, del mercato sia il rialzo generalizzato dei prezzi di tutti i carburanti nel mese, sia l’incertezza sulla futura disponibilità di spesa dei consumatori. Pur condividendo la speranza di una graduale uscita dalla recessione a partire dal 2013, ricordiamo alle istituzioni l’urgenza di intervenire sui problemi strutturali che bloccano la competitività dell’industria manifatturiera in Italia, di cui l’automotive ha sempre rappresentato un fiore all’occhiello. Ci riferiamo a quelle misure di politica industriale, come la riforma della fiscalità sul lavoro e la riduzione dei costi dell’energia, indispensabili non solo per far ripartire gli investimenti, ma per garantire la sopravvivenza stessa del tessuto industriale del nostro Paese, che dovrà essere pronto a intercettare la ripresa non appena se ne avranno i primi segnali>>.

 
L’ANALISI 2/ Jacques Bousquet (Unrae).
Roma – Jacques Bousquet, presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case estere in Italia: <<Al Salone dell’automobile di Parigi abbiamo potuto constatare quante novità di prodotto, di tecnologia, di attenzione all’ambiente siano pronte per gli automobilisti in Europa, con investimenti importanti da parte delle Case estere. E’ un peccato che tante novità troveranno uno spazio ristretto nel mercato italiano, per la grande pressione fiscale che preme sulle capacità di consumo delle famiglie. L’Unrae, dopo le tante proposte formulate e preso atto che dei 150 tavoli preparati dal Governo non ce n’è nessuno che tratti di auto, pur consapevole delle difficoltà dell’Esecutivo, richiama l’attenzione sul patrimonio di tradizioni, competenze, passioni ed occupazione legate al mondo dell’auto: un settore che ha sempre contribuito alle entrate tributarie annuali per oltre il 16% del totale del gettito nazionale e che, nel caso delle Case estere, assorbe 8,5 miliardi di euro di componentistica italiana>>.
 
L’ANALISI 3/Filippo Pavan Bernacchi (Federauto)
Filippo Pavan Bernacchi, presidente Federauto, l’Associazione di tutti i concessionari italiani: <<In Italia gli effetti della crisi generale e dei disincentivi introdotti dal Governo tecnico sugli autoveicoli e sul loro utilizzo, hanno fatto contrarre il mercato da 2.000.000 di pezzi, media degli ultimi 5 anni, ai 1.370.000 attesi per il 2012. E l’assurdo è che il primo danneggiato è lo Stato stesso che introiterà circa 3 miliardi di euro in meno tra Iva e tasse varie. Inoltre la collettività dovrà sborsare centinaia di milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in un comparto che, con l’indotto allargato, occupa 1.200.000 addetti. Per non parlare dei danni irreversibili per l’industria e per la componentistica che si sentirà autorizzata a delocalizzare all’estero.
Un Monti-bis? Per il mondo degli autoveicoli sarebbe la fine. Noi stiamo morendo sotto l’effetto combinato di un calo dei consumi, provocato soprattutto dalle politiche del Governo e da tasse spropositate che gravano sulle nostre concessionarie. Una pressione fiscale del 60%, in cui alcune tasse come Imu e Irap pesano anche sulle aziende in perdita e che spesso ne decretano la chiusura. Interessante invece constatare che la Germania sull’elettrico la pensa come tutte le associazioni della filiera italiana, mentre su questo argomento l’Italia da gennaio 2013 butterà al vento centinaia di milioni di euro per un piano che nessun addetto ai lavori vuole. Milioni di euro che abbiamo proposto di versare ai terremotati, magari alleggerendo le accise sui carburanti. Il caso Spagna, con i nuovi incentivi volti a combattere il calo dei consumi prodotto dall’aumento dell’Iva, è altresì emblematico di come si possano sprecare i soldi pubblici. Se il piano non è scalare, triennale, e svincolato da un fondo ad esaurimento, è facile prevedere che esauriti gli incentivi il mercato spagnolo cadrà in un baratro ancora più profondo. Non c’è alcun pregiudizio verso l’attuale Premier Monti, ma con la sua politica sta decimando l’economia reale e il nostro settore. Un Monti bis sarebbe utile per la nostra credibilità internazionale, per i mercati finanziari, e per non finire in mano a certi politici che riempiono le cronache in questi giorni, ma chiedo al Governo di rivedere la sua politica in primis per rilanciare i consumi e la nostra economia. Basta tasse, è il momento di far ripartire il Paese>>.

 
GRUPPO CHRYSLER/Continua il trend positivo in Usa e Canada.
Auburn Hills – Chrysler Group LLC ha venduto a settembre negli Stati Uniti 142.041 unità con un aumento del 12 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011. Il miglior settembre dal 2007 e il trentesimo mese consecutivo di crescita. Tutti i marchi del Gruppo (Chrysler, Jeep, Dodge, Ram Truck e Fiat) hanno incrementato le vendite rispetto a settembre 2011.
Reid Bigland, presidente e amministratore delegato del marchio Dodge e responsabile commerciale per gli Stati Uniti, ha dichiarato: <<Il mese scorso ha segnato il nostro trentesimo mese consecutivo di crescita e il miglior settembre degli ultimi cinque anni. Tassi di interesse bassissimi, un’economia statunitense stabile e la qualità della nostra gamma prodotto ci rendono fiduciosi circa l’andamento del mercato dell’auto e del nostro posizionamento>>.
Le vendite del marchio Fiat sono cresciute del 51 per cento: l’aumento percentuale più elevato tra i marchi del Gruppo. Le vendite della Fiat 500 sono cresciute del 52 per cento, stabilendo un record assoluto. Le vendite della Fiat 500 Cabrio sono salite del 44 per cento. L’arrivo presso i concessionari della Fiat 500 Turbo, il quarto modello della gamma Fiat caratterizzato dalle qualità sportive ed equipaggiato con motore MultiAir da 1,4 litri e 135 cv, è previsto nel corso del mese di ottobre.
Con un aumento delle vendite del 18 per cento, il marchio Dodge ha segnato il miglior settembre degli ultimi cinque anni e il secondo miglior mese dell’anno. Le 47.356 unità vendute rappresentano il volume più elevato tra i vari marchi del Gruppo nel mese di settembre. Journey ha segnato un primato per il mese di settembre con un aumento del 41 per cento. Settembre record anche per Avenger che, con un incremento dell’89 per cento, ha conseguito il più elevato aumento percentuale tra i vari modelli del marchio. Le vendite della Dart hanno segnato un incremento del 72 per cento rispetto al mese di agosto, continuando la scia di crescita, mentre Grand Caravan ha registrato un aumento del 32 per cento.
Le vendite del marchio Jeep sono cresciute del 10 per cento, segnando il miglior settembre degli ultimi sei anni e il ventinovesimo mese consecutivo di aumenti. Patriot ha registrato un aumento delle vendite del 42 per cento, segnando un primato per il mese di settembre e l’incremento più elevato tra i vari modelli del marchio. Settembre record anche Wrangler che ha segnato un aumento del 6 per cento. Con un incremento del 19 per cento, Grand Cherokee è stato il modello più venduto del marchio, segnando il miglior settembre degli ultimi sette anni. Il marchio ha annunciato il lancio, nel mese di ottobre, dei nuovi Grand Cherokee Trailhawk e Wrangler Moab, entrambi con un’offerta di caratteristiche e funzionalità per la guida off-road inedite su un modello Jeep.
Le vendite del marchio Chrysler sono cresciute del 5 per cento, il miglior settembre degli ultimi cinque anni e il quindicesimo mese consecutivo di aumenti. Con un incremento del 13 per cento, la Chrysler 200 ha segnato un primato per il mese di settembre. Le vendite della Chrysler 300 sono aumentate del 7 per cento, segnando il miglior settembre degli ultimi cinque anni e l’undicesimo mese consecutivo di crescita.
Prosegue la crescita del marchio Ram Truck che ha segnato il ventinovesimo mese consecutivo di aumenti. Le vendite del Ram pickup (il modello più venduto del Gruppo Chrysler) sono aumentate del 6 per cento rispetto a settembre 2011, il miglior settembre dal 2007, mentre le vendite del  Cargo Van hanno registrato un incremento del 223 per cento.
SUBARU/Migliore settembre di sempre in Canada.
Mississauga – Subaru Canada, Inc. ha annunciato i risultati del record delle vendite di settembre con un totale di 2.686 unità vendute ed un incremento del 21,6%, segnando così il quinto mese di record consecutivo. Analizzando i primi 9 mesi dell’anno, le vendite sono aumentate dell’11,2% e pongono le basi per il conseguimento del record di vendite anno.
La nuova Subaru Impreza ha fatto segnare risultati in aumentato del 207,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Da inizio anno, le vendite Impreza hanno fatto segnare un significativo aumento pari al 63,4% rispetto allo stesso periodo 2011.
WRX/STI segna un +17,6% mese e +4,0% anno. Nel secondo mese di vendita,  XV Crosstrek ha superato le aspettative ed ha venduto il +67,6% rispetto all’obiettivo previsto.
<<Il 2012 continua ad essere per Subaru un anno eccitante – ha commentato Shiro Ohta, presidente e Ceo di Subaru Canada Inc. – grazie alla recente introduzione sul mercato della nuova coupè sportiva BRZ a trazione posteriore e la nuova XV Crosstrek, una crossover a suo agio nell’area urbana grazie anche all’ottima maneggevolezza e ai contenuti consumi. Infine Subaru ha introdotto nel mercato canadese il nuovo sistema di assistenza alla guida EyeSight (abbinato ai modelli Legacy e Outback MY13) contribuendo a far conoscere il valore del brand della Casa delle Pleiadi a sempre più canadesi e poter così porre le basi al conseguimento di nuovi ulteriori record futuri>>.