Robassomero – Suzuki Motor Corporation ha reso pubblici i risultati economici consolidati del secondo trimestre del corrente esercizio sociale, che è iniziato il 1° aprile 2012 e si chiuderà al 31 marzo 2013.
Nei primi sei mesi il fatturato del mercato domestico giapponese ha registrato 515,1 miliardi di Yen (5,2 miliardi di euro) con una crescita del 14,8% (66,4 miliardi di Yen / 671 milioni di euro) rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, quando la produzione ha subito un calo a causa del terremoto che ha colpito l’Est del Paese.
Il fatturato all’estero ha registrato una riduzione del 8,5% (65,8 miliardi di Yen / 665 milioni di euro) attestandosi a 711,7 miliardi di Yen (7,19 miliardi di euro), rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, principalmente a causa dell’apprezzamento dello Yen e della stagnazione economica europea. Come risultato il fatturato consolidato si attesta allo stesso livello del pari periodo dell’esercizio precedente, pari a 1.226,8 miliardi di Yen (12,4 miliardi di euro).
L’utile operativo consolidato è cresciuto del 2,2% (1,4 miliardi di Yen / 14,1 milioni di euro) rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, attestandosi a 66,1 miliardi di Yen (668 milioni di euro) mentre l’utile della gestione ordinaria è cresciuto del 3,6% (2,4 miliardi di Yen / 24,2 milioni di euro) rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, attestandosi a 70 miliardi di Yen (707 milioni di euro) e l’utile netto è cresciuto del 30,9% (9,9 miliardi di Yen / 100 milioni di euro) rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, registrando 41,9 miliardi di Yen (423 milioni di euro). Il Gruppo è riuscito ad accrescere l’utile operativo bilanciando i fattori di decrescita come l’impatto del tasso di cambio e la diminuzione delle vendite all’estero con fattori di crescita come l’aumento delle vendite sul mercato domestico e la riduzione dei costi.
Sia l’utile operativo sia l’utile della gestione ordinaria sono cresciuti per la prima volta confrontando due periodi corrispondenti, mentre l’utile netto è in crescita per il terzo periodo corrispondente consecutivo.
A seguito dei risultati operativi consolidati nel secondo trimestre del corrente esercizio sociale, migliori rispetto alle precedenti previsioni, Suzuki Motor Corportation ha deciso di pagare l’acconto dividendi pari a 8 Yen per azione, ovvero 1 Yen in più rispetto al pari periodo del precedente esercizio sociale.
Nel settore motocicli il fatturato ha registrato una diminuzione del 18,1% (25 miliardi di Yen / 252 milioni di euro) rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, attestandosi a 112,7 miliardi di Yen (1,14 miliardi di euro), a causa del rallentamento delle vendite in Europa, Nord America e Asia. L’utile operativo di 0,7 miliardi di Yen (7,1 milioni di euro) del corrispondente periodo del precedente esercizio si è trasformato in una perdita di 5,9 miliardi di Yen (59,6 milioni di euro).
Nel settore automobili, il fatturato del mercato domestico giapponese è ampiamente cresciuto rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio, quando la produzione ha subito un rallentamento a causa del terremoto. Questo risultato si deve all’espansione delle vendite e all’offerta di nuovi modelli come il lancio della nuova WagonR. Il fatturato estero è diminuito rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, principalmente per il tasso di cambio dello Yen sfavorevole e per la diminuzione delle vendite in Europa.
Come risultato il fatturato complessivo del settore automobili è cresciuto del 2,5% (27,1 miliardi di Yen / 274 milioni di euro) rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, registrando 1.089,1 miliardi di Yen (11 miliardi). L’utile operativo è cresciuto del 14,9% (8,9 miliardi di Yen / 89,8 milioni di euro) attestandosi a 69,2 miliardi di Yen (699 milioni di euro). Lo stabilimento di Manesar di Maruti Suzuki India Limited ha ripreso la sua produzione a partire dal 21 agosto 2012, con livelli operativi standard.
Le vendite nette del settore marine e delle restanti attività di Suzuki Motor Corporation registrano una diminuzione del 5,5% (1,5 miliardi di Yen / 15,1 milioni di euro) assestandosi a 25 miliardi di Yen (252 milioni di euro), principalmente a causa della diminuzione delle esportazioni in Europa. L’utile operativo è diminuito del 25,1% (0,9 miliardi di Yen / 9,1 milioni di euro) per un totale di 2,8 miliardi di Yen (28,2 milioni di euro).
Per quanto riguarda i risultati operativi per aree geografiche, sebbene il Giappone registri delle difficoltà nella redditività delle esportazioni, l’utile operativo del secondo trimestre è stato il più alto di sempre grazie soprattutto alla crescita dell’utile nel mercato domestico. L’utile dell’Europa e dell’Asia sono invece diminuiti a causa della stagnazione economica europea e del tasso di cambio sfavorevole per i mercati asiatici.