L’Italia dell’auto in coma profondo

L’Italia dell’auto in coma profondo

Roma – Ancora calo a due cifre per il mercato italiano dell’auto che a febbraio ha registrato
108.419 immatricolazioni con un calo del 17,4% rispetto a febbraio 2012, mese che a sua volta aveva perso il 18,6%. Si tratta del 19mo calo a doppia cifra da gennaio 2011, il 15mo onsecutivo a doppia cifra e il peggior febbraio dal 1979 (92.227 immatricolazioni) che ugualmente contava su 20 giorni lavorativi.
L’Italia dell’automobile chiude così il primo bimestre dell’anno in perdita di oltre il 17% (-17,3%) a 222.406 auto vendute, continuando a registrare flessioni che rappresentano circa il doppio del calo medio in Europa.
Anche le informazioni che giungono dalla raccolta ordini non lasciano presagire cambiamenti nel breve termine. Secondo un primo scambio tra Unrae e Anfia i contratti a febbraio hanno evidenziato una perdita del 25% a quasi 110.000 unità, che portano il cumulato a circa 220.000 ordini (-20%), con un portafoglio contratti che rimane su livelli di minimo.
Secondo l’indagine Istat, a febbraio l’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2005=100) migliora, passando da 84,7 del mese precedente a 86. Peggiorano i giudizi sulla situazione economica dell’Italia (da -136 a -142), mentre le attese sono in lieve miglioramento (da -60 a -59 il saldo). Peggiorano anche i giudizi sulla convenienza attuale e le intenzioni future all’acquisto di beni durevoli – tra cui l’automobile (da -106 a -111 e da -67 a -86 i rispettivi saldi).
Secondo le stime preliminari Istat, inoltre, a febbraio l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell’1,9% nei confronti di febbraio 2012 (era +2,2% a gennaio). Si rilevano, nel mese, rialzi congiunturali dei prezzi di quasi tutti i carburanti. Il prezzo della benzina aumenta del 2,3% sul mese precedente e la sua crescita su base annua si incrementa di quattro decimi di punto percentuale (+3,4%, dal +3,0% di gennaio). Il prezzo del gasolio segna un rialzo su base mensile dello 0,9% e cresce rispetto a febbraio dello scorso anno dell’1,4% (in rallentamento dall’1,9% del mese precedente). Diversa dinamica si riscontra per i prezzi degli altri carburanti che diminuiscono su base mensile dell’1,4%, per effetto del calo dei prezzi del Gpl e mostrano un sensibile rallentamento del tasso di incremento tendenziale, che scende al 9,8% dal 15,3% di gennaio.
Tornando al mercato delle immatricolazioni, dopo un gennaio che aveva mostrato l’effetto mix innescato dal calo delle vendite a società, portando i privati al 70%, le vendite di febbraio ridimensionano la loro rappresentatività al 64,7% del totale, in flessione del 15,8% sullo stesso periodo dello scorso anno. Nello stesso mese le società perdono il 16,6% ed il noleggio fa peggio del mercato complessivo, segnando una flessione del 23%. Le performance delle società e del noleggio potrebbero dipendere dalla possibile sospensione degli acquisti, in attesa dell’introduzione degli incentivi per le vetture a basso impatto ambientale che entreranno in vigore dalla metà di marzo.
Sotto il profilo delle alimentazioni, segnano andamenti peggiori del mercato le motorizzazioni a benzina e gasolio (rispettivamente -25,7% e -19,5% nel mese), a vantaggio di quelle a Gpl e metano, in crescita del 39,7% e del 15,4%. In particolare, il Gpl nei primi 2 mesi dell’anno raddoppia la sua quota, raggiungendo il 9,2% del totale. In forte crescita anche le vetture ibride (+213%), grazie all’introduzione di nuovi importanti modelli. L’analisi per segmento conferma, seppur in flessione, il miglior andamento, rispetto al totale, delle vetture city car (-8,3%), caratterizzate da modelli con minori prezzi medi, in condizioni di limitate disponibilità economiche.
Tutte le aree geografiche che compongono il mercato italiano segnano in febbraio flessioni a doppia cifra, con l’esclusione del centro che, fermandosi al -6,8%, recupera in rappresentatività, portandosi al 22,1% di quota, in terza posizione dopo il Nord Ovest e Nord Est. Ciò, da un lato, è il risultato dell’effetto confronto con gli stessi periodi dello scorso anno caratterizzati da forti flessioni, dall’altro, un leggero recupero in questa area delle immatricolazioni da parte delle società di noleggio, che sembrano ridurre la tendenza a spostarsi per immatricolare nell’area nord orientale del Paese.
Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 30.966 immatricolazioni (-16,9%), con una quota di mercato del 28,6%, in crescita di 0,2 punti rispetto a un anno fa. Nel primo bimestre 2013, i volumi immatricolati si attestano a 65.253 unità (-16,3%), con una quota di penetrazione del 29,3% (29% un anno fa). Tutte le marche italiane, eccetto Maserati, registrano una flessione nel mese. I marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 30.874 immatricolazioni nel mese (-16,8%), con una quota di mercato del 28,5%, in crescita di 0,2 punti rispetto ad un anno fa. Nei primi due mesi del 2013 le immatricolazioni complessive ammontano a 65.061 unità (-16,2%), con una quota di mercato del 29,2% contro il 28,9% di un anno fa.
Quattro i modelli italiani presenti nella top ten di febbraio. Si confermano ai primi due posti rispettivamente Fiat Panda (9.603 unità) e Fiat Punto (5.813), seguite, al quarto posto, da Lancia Ypsilon (3.249), mentre si conferma al quinto posto, Fiat 500 (3.122).
Nella classifica delle vetture diesel più vendute nel mese, si colloca al secondo posto Fiat Panda (2.121 unità), che risale di due posizioni rispetto a gennaio, seguita, al quarto posto, da Fiat 500 L (1.598) e al settimo da Fiat Punto (1.330).
I trasferimenti di proprietà, infine, segnano una tenuta nel mese di febbraio (+1,1%) con 343.403 vetture trasferite (al lordo delle minivolture), che portano il periodo gennaio-febbraio a 713.544 unità, in crescita del 3,6%.

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