Roma – Il mese di aprile chiude a 116.209 autovetture immatricolate, secondo i dati diffusi oggi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, evidenziando una flessione del 10,8% rispetto alle 130.321 dello stesso periodo 2012. Il risultato potrebbe lasciar presagire una maggiore positività, in quanto non va dimenticato che si confronta con aprile dello scorso anno, in cui si riuscirono a recuperare le consegne perse in marzo a causa dello sciopero delle bisarche e che, pertanto, ridusse il calo al 17,6%.
Le 471.750 vetture vendute nel primo quadrimestre 2013 indicano una flessione del 12,3% rispetto alle 538.153 unità del gennaio-aprile 2012. La raccolta ordini registra per la prima volta dopo molti mesi un segno positivo: oltre il 4% in più e circa 117.000 contratti, che portano il 1° quadrimestre a chiudere intorno a 464.000 unità, riducendo la flessione a quasi il 14% rispetto allo stesso periodo del 2012.
Dall’analisi per canali di vendita si registra una flessione degli acquisti dei privati superiore al mercato complessivo e pari al 15,2% (72.394 immatricolazioni), con una quota sul totale che si ferma al 62% (oltre 3 punti in meno di un anno fa), portando il 1° quadrimestre al 65% rappresentatività, in linea con quella evidenziata nel gennaio aprile 2012. Anche valutando i risultati aggregati del bimestre marzo/aprile, considerato lo sciopero delle bisarche che aveva segnato il risultato di marzo ed il recupero delle consegne in aprile, le tendenze non cambiano.
Buono l’andamento delle vendite a società di noleggio, anche per effetto della componente stagionale che, mantenendosi sostanzialmente stabili in volume nel mese, si posizionano al 22,7% di quota di mercato e al 18,7% nel cumulato (-10,3% in volume). Anche le società riducono la propria flessione in aprile al 4,9%, con un 14,4% di quota, mentre nel 1° quadrimestre i volumi calano del 15,7%.
Le alimentazioni tradizionali, flettendo in aprile in linea con il mercato totale, confermano la loro quota (52,3% per il diesel e 32,3% per la benzina). Scende in volume e in quota il Gpl, all’8,7% rispetto al 10,5% di un anno fa, periodo in cui registrò una crescita vicina al 300%. Ciò, soprattutto a beneficio delle motorizzazioni a metano che si posizionano al 5,7% di quota. Sempre in forte crescita le vetture ibride, che nel mese e nel cumulato ottengono lo 0,9% di quota.
Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 35.208 immatricolazioni (-14%), con una quota di mercato del 30,3%. Nel primo quadrimestre 2013, i volumi immatricolati si attestano a 138.676 unità (-10,6%), con una quota di penetrazione del 29,4% (contro il 28,8% di un anno fa).
I marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 35.093 immatricolazioni nel mese (-14,1%), con una quota di mercato del 30,2%. Le marche italiane che conseguono un risultato positivo nel mese sono Maserati (+187,5%) e Lamborghini (+133,3%).
Nei primi quattro mesi del 2013 le immatricolazioni dei marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) ammontano a 138.271 unità (-10,5%), con una quota di mercato del 29,3% contro il 28,7% di un anno fa. Anche nel primo quadrimestre 2013, andamento positivo per Maserati (+48,8%) e per Lamborghini (+16,7%).
Quattro modelli italiani conducono la classifica delle auto più vendute ad aprile. Si confermano ai primi tre posti rispettivamente Fiat Panda (9.317 unità), Fiat Punto (6.372) e Lancia Ypsilon (5.234), seguite al quarto posto da Fiat 500, che risale di 3 posizioni rispetto a marzo. Quattro modelli italiani anche nella classifica delle vetture diesel più vendute nel mese. Al secondo posto Fiat 500 L (1.939 unità), seguita al terzo posto da Fiat Punto (1.898), al quinto da Fiat Panda (1.704) e al settimo da Alfa Romeo Giulietta (1.471).
In aprile, infine, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario, in attesa della rivendita a cliente finale) segnano una crescita del 4% e 340.515 unità. Nel periodo gennaio-aprile le 1.428.842 auto trasferite evidenziano una crescita dell’1,5% rispetto alle 1.408.227 dello stesso periodo 2012.

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