Goteborg – Nel 2012, le condizioni di mercato determinate dalla situazione generalizzata di incertezza economica in Europa hanno influenzato in modo significativo il fatturato e i profitti di Volvo. Nella seconda metà del 2012, Volvo si è concentrata prevalentemente su attività volte a riequilibrare la base di costo adeguandola al nuovo contesto di vendita, senza tuttavia tralasciare gli investimenti a lungo termine necessari per realizzare il processo di trasformazione del gruppo.
Per l’esercizio 2012 si è comunque avuto un risultato di pareggio, con un risultato operativo per l’intero anno pari a 18 milioni di sek (corone svedesi), mentre i ricavi registrati nell’anno fiscale sono stati di 124,5 miliardi di sek.
<<Siamo nel pieno di quella che si può forse definire come la trasformazione più intensa nella storia del gruppo – ha dichiarato Håkan Samuelsson, presidente e CEO di Volvo Cars -. Nonostante l'impegnativa situazione di mercato abbiamo continuato a investire in importanti tecnologie per il futuro, come ad esempio la VEA (Architettura Motori Volvo) e la SPA (Architettura di Prodotto Scalabile), riuscendo contemporaneamente a gestire i nostri costi con efficacia. Questo equilibrio è d'importanza vitale se vogliamo continuare a essere anche in futuro un player forte e indipendente nel segmento delle auto di lusso>>.
Le previsioni per il 2013, quindi, quali sono? Volvo prevede che nel 2013 la forte concorrenzialità che caratterizza il settore automobilistico attuale continuerà, condizionata da una crescente aggressività dei costruttori per la conquista di volumi e quote di mercato che eserciterà a sua volta forti pressioni sia sui volumi di vendita sia sui prezzi.
Sui mercati cinese e statunitense ci si attende una crescita spronata da un incremento della domanda, mentre con ogni probabilità il mercato automobilistico europeo continuerà a risentire del difficile contesto economico.
<<La nostra strategia per il 2013 prevede il mantenimento delle quote di mercato nei Paesi in cui operiamo attraverso un rafforzamento della nostra presenza nei nostri segmenti caratteristici, che sarà tuttavia caratterizzata da una precisione ancora maggiore rispetto al passato– spiega Samuelsson -. È molto probabile che questo clima estremamente competitivo permanga anche nel 2013, per cui prevediamo che nell'anno i nostri fatturati, a causa delle ripercussioni delle macro-tendenze, saranno pari a quelli dello scorso esercizio. Al tempo stesso abbiamo un posizionamento che ci consente di catturare le tendenze positive e nuovi clienti, supportato da una gamma di prodotti quasi totalmente rinnovata pronta ad essere lanciata sui mercati>>.