Stoccarda – Tra gennaio e giugno 2013, Porsche ha venduto per la prima volta in assoluto oltre 81.500 nuove vetture a livello mondiale nell’arco di un semestre, un incremento del 18 per cento rispetto alla prima metà del 2012. Nel solo mese di giugno il costruttore di Stoccarda ha venduto 14.300 vetture in tutto il mondo, registrando una crescita del 13 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
<<Abbiamo ottenuto un buon primo semestre ed entriamo molto motivati nel secondo – ha dichiarato Bernhard Maier, vice Presidente di Porsche AGLa nostra attraente gamma di modelli sta riscuotendo un grande successo tra i clienti di tutto il mondo. Anche prima del lancio dei nuovi modelli Panamera previsto alla fine di luglio, abbiamo già registrato un gran quantitativo di ordini. La domanda della prima vettura ibrida plug-in nel segmento della categoria superiore conferma la correttezza della nostra strategia>>.
Nella prima metà del 2013 Porsche ha raggiunto valori superiori a quelli dello stesso periodo dello scorso anno: nei primi sei mesi in Asia-Pacifico, Africa e Medio Oriente sono state consegnate ai clienti 30.400 nuove vetture (+25,2%). Con la vendita di 18.300 unità, Porsche ha realizzato in Cina un incremento del 20 per cento rispetto al primo semestre del 2012. Negli Stati Uniti, le consegne ai clienti tra gennaio e giugno 2013 sono aumentate del 30 per cento, pari a 21.300 unità.
Nell’anniversario “50 Anni Porsche 911”, l'icona sportiva ha già fornito un notevole impulso alle vendite in tutto il mondo: nel corso dei primi sei mesi del 2013 sono state consegnate ai clienti 15.834 vetture sportive, pari ad un aumento del 10 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con 12.886 unità vendute, i modelli Cayman e Boxster con motore centrale hanno fatto registrare un risultato di vendita quasi triplicato rispetto al periodo gennaio-giugno del 2012. Come previsto, tuttavia, la gamma di maggior successo nei primi sei mesi dell’esercizio in corso è risultata la Cayenne: 42.354 vetture vendute rappresentano un aumento del 22 per cento su base annua.

ISUZU
Il mercato dell’auto in Europa è ancora in calo e dall’inizio dell’anno le quote perse ci fanno ritornare al 1993. In questo scenario critico, l’ingresso nel mercato europeo dell’Isuzu D-Max dà a Midi Europe, il gruppo che da quasi 20 anni gestisce la distribuzione dei veicoli Isuzu in Europa, qualche nota positiva. Se si guardano i numeri della distribuzione del nuovo D-Max nei maggiori mercati del gruppo – Francia, Italia, Spagna e Svizzera – da gennaio a maggio 2013, il nuovo Isuzu D-Max ha fatto segnare in Francia +129% di consegne alla rete vendita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Francia non a caso è il primo mercato del gruppo, dove il D-Max è immatricolabile come vettura per uso privato. In Italia, dove attualmente è ancora possibile immatricolare il mezzo solo come autocarro, il nuovo Isuzu D-Max ha comunque segnato +97% di distribuzione rispetto ai primi sei mesi del 2012, nonostante i numeri non siano ancora paragonabili a quelli del mercato fratello d’oltralpe. Si può invece parlare di ingresso vero e proprio nel mercato svizzero, dove la distribuzione del pick-up Isuzu aveva subito uno stallo nel 2012 e che invece ora è uno dei mercati su cui il gruppo punta per la crescita della propria rete pick-up. Stessa cosa per la Spagna, dove le consegne sono più che raddoppiate nei primi mesi dell’anno.
Gli interventi sulla distribuzione nei 4 Paesi risentono ovviamente della crisi del settore, ma in Francia e Italia l’andamento delle vendite del pick-up D-Max ha comunque un segno positivo: +3,4% in Francia e un timido +1,5% in Italia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Midi Europe ha iniziato la distribuzione dei veicoli Isuzu nel mercato italiano a inizio 1995, dopo aver firmato il contratto con la casa giapponese a settembre dell’anno precedente. I primi ad arrivare furono i veicoli commerciali, e di lì a tre anni sarebbero entrati nel mercato italiano anche i primi pick-up Isuzu, sempre commercializzati da Midi che nel frattempo stava intraprendendo un percorso di allargamento sul territorio europeo. Nel 2003 i primi veicoli della Serie N fecero la loro comparsa nel mercato francese (comprese le aree metropolitane), di lì a poco seguiti dai pick-up. Il 2004 è stata la volta della Svizzera, dove è stata creata Midi Iintyernational per commercializzare veicoli commerciali. Bisogna invece aspettare il 2010 perché Midi Spain subentri al gruppo Berge nella commercializzazione di trucks e pick-up nel territorio iberico. Nel frattempo Midi guardava ai Balcani: il 2007 è l’anno dell’ingresso nel mercato rumeno, dove Midi è tuttora presente con la gamma di veicoli commerciali e industriali delle Serie N ed F. Nel frattempo due rivenditori furono scelti per diventare rivenditori autorizzati in Serbia.
Il futuro della distribuzione guarda ad Est: a settembre 2012 Midi Europe ha firmato un accordo per acquisire la distribuzione dei veicoli Isuzu in Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e Polonia, Paese in cui ha anche acquisito la vecchia società che aveva in gestione il mercato per creare Isuzu Poland. Con quest’ultima acquisizione Midi Europe copre oggi la distribuzione di veicoli Isuzu in 11 Paesi, confermandosi leader indiscusso della distribuzione del marchio giapponese in Europa.