Bologna – E’ ancora molto negativa la situazione delle immatricolazioni di autobus e camion in Italia. Infatti, secondo i dati diffusi oggi da Acea, ad ottobre nel nostro Paese le vendite di autobus e camion sono calate del 12,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Dall’inizio del 2013 il calo rilevato dall’Acea è del 15,7%: un dato ancor più preoccupante se si considera che il periodo del 2012 con cui è stato effettuato il confronto aveva già evidenziato un mercato particolarmente depresso, con vendite di autobus e camion ai minimi storici.
Purtroppo il dato sulle immatricolazioni di autobus e camion in Italia, poi, risulta anche peggiore rispetto a quello già negativo registrato per le autovetture (-5,6% ad ottobre). Ma la cosa più preoccupante è che la situazione italiana è in controtendenza sia rispetto alla media degli Stati che fanno parte dell’Unione Europea (che ad ottobre fa registrare un aumento delle immatricolazioni di autobus e camion dell’8,1%), sia dei maggior Paesi europei, come Francia (+4,3%), Germania (+2,4%), Spagna (+25,7%) e Regno Unito (+27,2%).
Secondo il Centro Studi Promotor <<dovrebbero essere negativi anche i dati degli ultimi due mesi del 2013. Il consuntivo annuale sarà dunque in forte sofferenza. Anche le prospettive per il 2014 non sono positive, a meno che non si verifichino elementi che potrebbero influire positivamente sulla ripresa del mercato: prima di tutto dovrebbe esserci un deciso mutamento nel quadro politico in direzione di una maggiore stabilità, condizione necessaria per una ripresa dell’economia che darebbe nuovo slancio ai trasporti di merci e persone e quindi anche alle vendite di autobus e camion. Non meno importante, poi, sarebbe un deciso cambio di rotta nelle politiche dell’Eurozona, che fino ad oggi si sono dimostrate particolarmente penalizzanti per i Paesi meridionali dell’Unione>>.