Parigi – Il giro d’affari del Gruppo Renault nel 2013 si attesta a 40.932 milioni di euro, in crescita dello 0,5%. Il contributo del ramo Auto raggiunge i 38.775 milioni di euro, in progressione dello 0,4% rispetto al 2012 grazie all’aumento delle immatricolazioni e nonostante un forte effetto negativo delle valute.
Il margine operativo del Gruppo sale a 1.242 milioni di euro, contro i 782 milioni di euro nel 2012, e rappresenta il 3% del giro d’affari (1,9 % nel 2012). Il margine operativo del ramo Auto è in crescita di 461 milioni di euro e raggiunge i 495 milioni di euro, pari all’1,3% della cifra d’affari. Il contributo del Finanziamento delle vendite raggiunge i 747 milioni di euro, contro i 748 milioni di euro nel 2012. Il costo del rischio (compreso il rischio Paese) resta sotto controllo, allo 0,42% dei dossier produttivi medi contro lo 0,38% nel 2012.
Gli altri prodotti e i costi operativi sono negativi di 1.276 milioni di euro a causa soprattutto di un accantonamento di 514 milioni di euro che permette di coprire l’intera esposizione del Gruppo in Iran (già registrata nel primo semestre), di un onere di 488 milioni di euro corrispondente ad accantonamenti e svalutazioni e di 423 milioni di euro di oneri di ristrutturazione, dovuti soprattutto all’accordo di competitività siglato in Francia. Così, il risultato operativo si stabilisce a -34 milioni di euro contro i 183 milioni di euro nel 2012.
Il contributo delle imprese collegate, in modo particolare Nissan, si attesta nel 2013 a 1.444 milioni di euro, contro i 1.475 milioni di euro nel 2012 (che includeva il contributo di AB Volvo fino a settembre 2012). Il risultato netto si attesta a 695 milioni di euro e il risultato netto del Gruppo senza gli interessi minoritari a 586 milioni di euro (2,15 euro per azione rispetto ai 6,43 euro per azione nel 2012).
Il free cash-flow operativo del ramo Auto è positivo di 827 milioni di euro, dopo aver considerato una variazione del fabbisogno di capitale circolante positiva di 790 milioni di euro sul periodo. A fine dicembre 2013, gli stock totali (compresa la rete indipendente) rappresentano 63 giorni di vendita contro i 65 giorni a fine dicembre 2012.
In prospettiva per il 2014, il Gruppo anticipa una stabilizzazione dei mercati europei. Allo stesso tempo, la crescita dei mercati nei Paesi emergenti, sempre sostenuta dalla Cina, diventa più incerta sul breve termine. In questo contesto, Renault mira ad accrescere le immatricolazioni e la cifra d’affari del Gruppo (a tasso di cambio costante), migliorare il margine operativo in valore del Gruppo e del ramo Auto, generare un free cash-flow operativo del ramo Auto positivo.
<<La strategia definita nella prima fase del nostro piano “Drive the change” ha dato i suoi frutti. Con questi risultati, il Gruppo Renault ha tutte le risorse necessarie per implementare una seconda fase ambiziosa e realistica>>, ha dichiarato Carlos Ghosn, presidente e direttore generale di Renault.
Il Gruppo, infatti, ha aumentato la propria penetrazione nei suoi principali mercati. Il peso delle vendite al di fuori dell'Europa è passato dal 38% nel 2010 a oltre il 50% nel 2013. Brasile e Russia sono diventati, rispettivamente, il secondo e il terzo mercato del Gruppo.
Il Gruppo Renault accelererà quindi il rinnovo della gamma a partire dall'autunno 2014, con la nuova Twingo e il nuovo Trafic, con il successore di Espace, un nuovo veicolo del segmento D, e con i successori di Mègane e Scènic. Parallelamente, il Gruppo aumenterà la sua copertura del mercato con una gamma completa di crossover, un veicolo entry-level (A-entry) per l'India e l'America Latina e nuovi modelli commerciali per il mercato internazionale (pick-up).
Con l’ampliamento della gamma, e dopo una prima fase di successo, il Gruppo punta ad una quota di mercato superiore all'8% in Brasile e Russia, e al 5% in India. La Cina vedrà la costituzione di una nuova fabbrica a Wuhan, con una capacità di 150.000 veicoli all'anno, e una gamma di prodotti derivati dai crossover dei segmenti C e D.  In Europa, Renault punta a riconquistare il 2° posto come marca generalista.